Economia

Guerra in Medio Oriente, stangata sulla spesa: zucchine e pomodori rincarano del 31%

La guerra in Medio Oriente non pesa soltanto sulle bollette, ma si riflette sempre più anche sui prezzi dei prodotti acquistati quotidianamente dagli italiani. In alcuni casi, i rincari hanno superato il 100% rispetto allo scorso anno, coinvolgendo alimentari, tecnologia, energia e trasporti.

A lanciare l’allarme è Assoutenti, che ha analizzato gli ultimi dati Istat sull’inflazione per individuare i settori maggiormente colpiti dagli effetti della crisi internazionale.

Tutti i numeri

Tra gli aumenti più significativi figurano quelli del comparto tecnologico: i supporti per le registrazioni, come Cd e Dvd, registrano un’impennata del 107,8%, mentre hard disk, chiavette Usb e schede di memoria rincarano del 41,1%. Computer, laptop e tablet segnano invece un aumento del 29,5%.

Pesanti anche gli incrementi nel settore alimentare. Gli ortaggi a frutto, tra cui pomodori, zucchine, melanzane e peperoni, costano il 31% in più su base annua. Seguono fragole, mirtilli e frutti di bosco (+29,3%), verdure (+13%), legumi (+11,7%), cipolle, carote e aglio (+11,1%). In crescita anche uova (+7,3%), patate (+7,2%), frutta (+4,3%) e carne (+4,2%).

Sul fronte energetico, il gas aumenta del 56,8% nel mercato tutelato e del 35,7% nel libero. L’elettricità segna rispettivamente +60,2% e +32%, mentre il gasolio da riscaldamento sale del 45,6%.

Rincari anche nei trasporti: voli internazionali (+9,1%), corrieri (+8%) e traghetti (+5,4%).

“Non c’è settore che non stia risentendo degli effetti della guerra, e i listini al dettaglio crescono di mese in mese con conseguenze deleterie sulle famiglie – spiega il presidente Gabriele Melluso – In molti casi come gli alimentari, l’energia e i trasporti si tratta di voci primarie a cui i consumatori non possono rinunciare, e in tali comparti i rincari stanno pesando come un macigno su redditi e capacità di spesa. L’Italia sta tornando velocemente ai valori della crisi del 2022, e ci aspettiamo che il governo agisca in fretta”.

Published by
Gianluca Pace