In Italia 80% popolazione non usa il trasporto pubblico (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Gli italiani non usano quasi mai o mai il trasporto pubblico. Almeno l’80% non lo utilizza nella sua vita quotidiana, il secondo dato più alto in Europa dietro a Cipro. Dietro questa situazione ci sarebbe la convinzione che l’accesso sia percepito come troppo difficile o insicuro. Donne e anziani sono le categorie più colpite da problemi di sicurezza e accessibilità. Questo è il quadro che emerge da una nuova ricerca commissionata all’Oeko-Institut da Greenpeace Europa centro-orientale e pubblicata oggi nel report “Accesso negato: povertà dei trasporti in Europa”.
Nel 90% dei Paesi europei analizzati, oltre la metà della popolazione non utilizza il trasporto pubblico regolarmente. Con l’eccezione di Svizzera, Lussemburgo ed Estonia, in media oltre il 50% dei cittadini utilizza il trasporto pubblico meno di una volta al mese o mai. In alcuni casi fino al 56% della popolazione nazionale non dispone di alcun servizio nella propria zona di residenza. La mancanza di valide soluzioni di trasporto lascia fino al 19% della popolazione senza altra scelta se non quella di possedere un’auto, con conseguente aumento delle spese familiari e delle emissioni di gas serra.
“Il trasporto pubblico non è un lusso, ma uno strumento fondamentale per condurre una vita dignitosa – dichiara Federico Spadini di Greenpeace Italia – il fatto che milioni di europei siano tagliati fuori da opportunità di lavoro, assistenza sanitaria e possibilità di socialità, è una condizione che non possiamo accettare”.