Economia

In Italia la ricerca del lavoro resta legata agli amici e ai parenti

Anche nel 2025, la ricerca di lavoro resta fortemente legata a reti personali: amici, parenti e conoscenti continuano a rappresentare il canale principale per trovare occupazione, indicato dal 74,6% degli intervistati, stabile rispetto all’anno precedente. Seguono l’invio di curricula (69,6%, +2,8 punti) e la consultazione di offerte di lavoro online, sempre più diffusa (56,7%, +5,7 punti), mentre cresce anche chi risponde a annunci o pubblica inserzioni (38,7%, +5,4 punti) o si rivolge ai Centri per l’impiego (32,6%, +3,7 punti), secondo l’Istat.

Nel complesso, l’occupazione registra un aumento di 185mila unità (+0,8%), accompagnato da una riduzione dei disoccupati (-88mila, –5,3%) e degli inattivi 15-64 anni (-58mila, –0,5%). Il tasso di occupazione sale al 62,5%, mentre quello di disoccupazione scende al 6,1%.

Il rialzo degli occupati riguarda soprattutto gli over 50 (+409mila), a fronte di cali tra i 35-49enni (-115mila) e i 15-34enni (-109mila). Il tasso di occupazione cresce più tra gli stranieri (+0,6 punti) e tra i laureati (+0,6 punti, 82,8%), mentre rimane più contenuto per i diplomati (+0,1 punti, 67,3%). L’Istat evidenzia inoltre un aumento della distanza occupazionale tra i più istruiti e chi ha solo la licenza media, ora pari a 37,3 punti percentuali.

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Gianluca Pace