Economia

In Spagna affitti e difficoltà a comprare casa sono tra le principali cause di disagio psicologico per 1 giovane su 2

Il peso crescente degli affitti e le difficoltà di accesso alla casa stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nel peggioramento del benessere psicologico dei giovani in Spagna.

A segnalarlo è il rapporto “Abitare l’incertezza: casa, gioventù e malessere strutturale”, realizzato dal Consiglio della Gioventù di Spagna insieme a Fad Juventud e Oxfam Intermon.

La ricerca

Secondo l’indagine, il 48,8% dei giovani tra i 16 e i 24 anni e il 38,2% di quelli tra i 25 e i 34 anni descrive la propria salute mentale come “cattiva” o “mediocre”, un dato che evidenzia un disagio diffuso e trasversale. La crisi abitativa incide direttamente sul 45% degli intervistati, con un picco del 62,7% nella fascia più giovane.

Lo studio, basato su 4.102 interviste, mostra inoltre un legame diretto tra sostenibilità economica dell’alloggio e salute mentale: quando l’affitto supera il 50% del reddito, la quota di chi dichiara problemi psicologici quasi raddoppia rispetto a chi resta sotto il 30%.

Particolarmente vulnerabili risultano le giovani donne, che presentano indicatori di benessere emotivo peggiori rispetto ai coetanei maschi. Tra chi fatica ad arrivare a fine mese, il 59,7% dei 16-24enni riferisce un cattivo stato di salute mentale, percentuale che sale al 53,7% tra i 25-34enni indebitati.

Negli ultimi dieci anni, inoltre, i giovani hanno destinato fino al 40-50% del reddito alla casa, oltre la soglia del 30% considerata sostenibile, mentre per i single gli affitti arrivano in alcuni casi a superare l’80% del salario. Il risultato è un forte rallentamento dell’autonomia: vive fuori dalla famiglia d’origine solo il 15,2% degli under 30, un minimo storico.

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Gianluca Pace