Economia

Istat, l’allarme del Codacons: “Famiglie schiacciate dall’aumento dei prezzi”

I dati diffusi dall’Istat sul commercio al dettaglio confermano le difficoltà dei consumi, con il Codacons che punta il dito contro gli effetti del conflitto in Medio Oriente sui prezzi e sul potere d’acquisto delle famiglie italiane. Secondo l’associazione dei consumatori, l’andamento delle vendite evidenzia come gli aumenti di prezzo continuino a incidere sulle abitudini di spesa.

La nota del Codacons

“I dati sul commercio al dettaglio diffusi dall’Istat attestano ancora una volta gli effetti della guerra in Medio Oriente su prezzi e consumi in Italia”, afferma il Codacons. “Il valore delle vendite continua a marciare a ritmi molto più sostenuti rispetto ai volumi, a dimostrazione che le famiglie devono fare i conti con i rincari dei prezzi che stanno interessando diversi comparti. Una situazione che appare lampante nel settore alimentare dove a giugno, a fronte di un aumento del valore delle vendite dell’1,9% sull’anno, il volume rimane fermo e non registra alcuna crescita”.

L’associazione richiama anche i dati relativi ai primi sei mesi del 2026, sottolineando come la crescita sia trainata soprattutto dall’aumento dei prezzi e non da un effettivo incremento degli acquisti.

“Anche i dati del primo semestre dell’anno attestano questo trend: valore delle vendite in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i volumi segnano una variazione nulla. Dati che, purtroppo, sono destinati a peggiorare per effetti del rialzo dei carburanti registrato a luglio e che farà sentire i suoi effetti sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti”, conclude il Codacons.

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Gianluca Pace