L'83% dei giovani all'estero tornerebbe in Italia con salari più alti. L'indagine del Cnel (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
La stragrande maggioranza (83%) dei giovani all’estero tornerebbe in Italia con salari più alti e il 79% chiede più merito. E’ quanto emerge dall’indagine promossa dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e contenuti nel Rapporto ”Giovani Expat. Come farli tornare” realizzata da Ref Ricerche con Questlab. Il 93% del campione esaminato è laureato, con il 45% in possesso di una laurea magistrale, il 22% di un master, il 14% di una laurea triennale e il 12% di un dottorato. Il 58% ha lasciato l’Italia appena terminati gli studi, senza averci mai lavorato. L’87% dei rispondenti vive in un Paese europeo (il 60% nell’Unione europea, il 27% in Europa extra-UE) e l’8,5% in Nord America.
”Sedici miliardi l’anno di capitale umano formato in Italia e messo a frutto altrove sono un’emorragia che nessuna economia della conoscenza può permettersi. Eppure, quasi due terzi di chi ha risposto dichiara che tra cinque anni sarà dove ci saranno le opportunità migliori: quindi anche in Italia, se sapremo crearle” afferma il presidente del Cnel Renato Brunetta. Un aumento consistente delle retribuzioni è la condizione per il ritorno in Italia più citata in assoluto, giudicata estremamente rilevante dall’83% dei rispondenti. Sommando i giudizi di rilevanza, le opportunità di lavoro adeguate al proprio profilo arrivano all’88% e il merito al 79%.
Seguono gli incentivi al rientro con il 75% e la conciliazione tra vita e lavoro con il 72%, mentre alloggi accessibili e servizi pubblici efficienti, gli ambiti di competenza più diretta dell’attore pubblico, chiudono la graduatoria con il 63% e il 62%. Retribuzioni e merito, spiegano anche la fuga dall’Italia. Le basse retribuzioni sono estremamente rilevanti per quattro rispondenti su cinque, seguite dalla cultura del lavoro giudicata arretrata e dalla scarsa valorizzazione delle competenze. Il 49% indica la lentezza della burocrazia e il 48% il peso di clientelismo e raccomandazioni, quota che cresce sensibilmente tra chi è partito dal Mezzogiorno.