Economia

La mappa italiana dei redditi del 2024: boom di Maccastorna, Milano si conferma al vertice

Milano si conferma il capoluogo di provincia con il reddito complessivo medio più elevato in Italia, pari a 40.316 euro, in crescita del 3,3%, seguita da Monza con 35.628 euro (+3,5%). Tra le principali città, Bergamo raggiunge 34.263 euro (+2,5%), Bologna 32.302 euro (+4,2%), Roma 31.423 euro (+3,8%) e Napoli 24.388 euro (+3,5%).

A livello sub-comunale, restano milanesi i quartieri più “esclusivi”, con CityLife, Duomo-Brera e Sant’Ambrogio stabilmente ai primi posti. All’estremo opposto, l’area con i redditi più bassi si conferma quella del CAP 90122 a Palermo.

I dati emergono dall’analisi Excellera sui numeri diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nel 2024 i comuni con il reddito medio più alto sono Maccastorna (Lodi), con 72.157 euro (+195,8%), Lajatico (Pisa) con 67.519 euro (+13,5%) e Portofino (Genova) con 65.836 euro (-30,9%). Il forte balzo di Maccastorna, piccolo centro da appena 76 contribuenti, viene interpretato come effetto del trasferimento di pochi soggetti ad alto reddito.

Nel complesso, i comuni più ricchi si dividono tra località turistiche di pregio e centri residenziali vicini alle grandi città. Le fratture territoriali restano evidenti e confermano una storica disomogeneità del Paese.

A livello regionale, la Lombardia guida la classifica con 29.421 euro (+3,7%), davanti a Trentino-Alto Adige (27.978 euro) ed Emilia-Romagna (27.434 euro). In fondo alla graduatoria si trovano Calabria (18.474 euro), Molise (19.889 euro) e Puglia (19.936 euro), tutte comunque in crescita.

Tra le province spiccano Milano (33.803 euro), Bologna (29.933 euro) e Monza-Brianza (29.827 euro), mentre in coda figurano Crotone, Vibo Valentia e Ragusa.

Nel 2024 il reddito pro capite nazionale sale a 25.125 euro (+4,1%), con un incremento superiore all’inflazione all’1,1%, segnando un miglioramento reale del potere d’acquisto. Secondo Excellera, negli ultimi quindici anni il reddito medio è cresciuto di quasi un terzo, pur in un contesto segnato da crisi economiche, pandemia e tensioni geopolitiche. Tuttavia, restano forti disuguaglianze: solo il 6% dei contribuenti supera i 55mila euro, mentre il 33,2% resta sotto i 15mila.

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Gianluca Pace