La Spagna ha ridotto l'Iva sui carburanti al 10% senza toccare le accise, ha violato le norme Ue e si è beccata un richiamo da Bruxelles (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Per abbassare il costo dei carburanti la Spagna ha deciso di portare l’Iva al 10% piuttosto che intervenire sulle accise come fatto dal Governo Meloni in Italia. La Commissione europea non l’ha presa bene ed ha avvertito la Spagna che questa riduzione, approvata dal Parlamento la scorsa settimana per mitigare gli effetti della guerra in Iran, viola la normativa comunitaria.
Nella lettera inviata a fine marzo, anticipata da radio Cadena Ser e da El Pais, Bruxelles ricorda che la direttiva Ue sull’Iva non consente l’applicazione di aliquote ridotte ai combustibili, escludendo tale misura dalle eccezioni previste. In alternativa, l’esecutivo europeo suggerisce di intervenire sulle accise per ridurre i prezzi. Le stesse fonti precisano che l’avvertimento non costituisce al momento una procedura d’infrazione, ma rappresenta un richiamo formale affinché il governo adegui la misura al quadro normativo europeo.
Dal ministero dell’Economia spagnolo si sottolinea che il taglio dell’Iva “è una misura temporanea e non strutturale” e legata a una situazione eccezionale già adottata in crisi come la pandemia o la guerra in Ucraina, e decisa con l’obiettivo di sostenere famiglie e imprese colpite dal caro energia. Madrid evidenzia, inoltre, un dialogo “costruttivo e fluido con la Commissione Europea”, auspicando una soluzione compatibile con le regole Ue senza rinunciare al sostegno economico.