Economia

Lavoro, restano centrali i canali informali: il 72% si affida a amici e parenti

Nel mercato del lavoro italiano, continua a essere dominante — anche se in lieve flessione — il ricorso ai canali informali per trovare occupazione. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, il 72,0% dei disoccupati dichiara di essersi affidato a parenti, amici o conoscenti, con una diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo rileva l’Istat nella sua nota trimestrale sul mercato del lavoro.

Gli altri canali

Parallelamente, si registra un calo anche nell’utilizzo di strumenti più formali come l’invio di candidature: il 67,5% ha spedito domande o curriculum, in diminuzione di 4 punti percentuali. In aumento, invece, la consultazione diretta delle offerte di lavoro, che raggiunge il 57,0% (+0,7 punti).

Scendono ancora altre modalità attive di ricerca: il 36,8% ha risposto ad annunci o pubblicato inserzioni (-1,9 punti), il 31,6% ha sostenuto colloqui o prove di selezione (-0,3 punti), mentre il 30,6% si è rivolto ai Centri per l’impiego (-4,0 punti). In calo anche la partecipazione ai concorsi pubblici, ferma al 9,5% (-0,8 punti).

In controtendenza, cresce invece il ricorso alle agenzie private di intermediazione o somministrazione, utilizzate dal 20,3% dei disoccupati, con un incremento di 2,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Published by
Gianluca Pace