(Foto Ansa)
L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nelle corsie degli ospedali italiani, con applicazioni che riguardano la gestione di ambulatori, reparti e sale operatorie. Secondo diverse analisi internazionali, una diffusione capillare dell’AI nei sistemi sanitari potrebbe generare risparmi compresi tra il 5 e il 10%, migliorando al tempo stesso l’organizzazione dei servizi e la qualità dell’assistenza. In Italia, gli investimenti nelle tecnologie digitali per la sanità raggiungeranno quest’anno circa 3 miliardi di euro.
Le prospettive e le esperienze già avviate sono state al centro dell’incontro organizzato a Roma da ELIS Innovation Hub nell’ambito del programma AITO (Artificial Intelligence Transformation Officer), che ha riunito esperti di innovazione digitale di alcune delle principali strutture ospedaliere italiane, tra cui il Policlinico Gemelli e il Gruppo San Donato.
Tra gli ambiti di maggiore sviluppo c’è la gestione del percorso del paziente: sistemi basati sull’intelligenza artificiale sono in grado di trasformare automaticamente le informazioni contenute nei referti in attività organizzative, programmando appuntamenti e creando flussi di lavoro per le segreterie.
L’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola ha registrato in tre mesi un aumento del 10% della soddisfazione dei pazienti, mentre il Gruppo San Donato ha ottenuto una crescita del 13% nelle prenotazioni dei controlli successivi. Anche il Campus Bio-Medico sta investendo sul potenziamento delle infrastrutture dati per favorire l’utilizzo futuro dell’AI su larga scala.