Manovra 2027, il taglio dell'Irpef per i redditi sopra 50mila euro si farà? Spunta l'ipotesi che a finanziarlo siano banche e assicurazioni (nella foto Ansa, Giancarlo Giorgetti e la premier Giorgia Meloni) - Blitz Quotidiano
Nella Manovra 2027 ci sarà l’annunciato taglio dell’Irpef per i redditi sopra i 50mila euro. In queste settimane se n’era parlato molto di questa ipotesi di estendere l’aliquota del 33% fino a 55mila euro per un costo di circa 1,2 miliardi di euro. I soldi però sono pochi e l’operazione dal costo di 1,2 miliardi di euro, fino a poche ore fa, sembrava saltata. Ora sembra rientrare dalla finestra per via delle pressioni di Forza Italia in primis, con il Governo che vorrebbe finanziare questa misura bandiera con un aumento ulteriore del conto da presentare a banche e assicurazioni attraverso un aumento ulteriore dell’addizionale Ires. Fino al pomeriggio di martedì 27 ottobre questa addizionale valeva 2,5 punti: ora si passa a quota 3% per un incasso che arriverebbe a circa 1,3 miliardi di euro, i soldi necessari a fare il passo deciso dal Governo per aiutare il ceto medio. Per questa ragione anche Forza Italia, da sempre contraria a tassare ulteriormente banche e assicurazioni, sarebbe d’accordo.
Con l’intervento sull’Irpef pensato per il ceto medio, lo scaglione con aliquota al 33% oggi applicato ai redditi fino a 50mila euro salirebbe fino a 55mila euro. In questo modo una parte del reddito oggi tassata al 43% passerebbe ad un’aliquota più bassa che permettono di ritrovandosi con più soldi in tasca. Il ministro Giorgetti, nelle ore scorse aveva frenato spiegando che la “coperta è corta” e che sarebbe stato difficile reperire 1,2 miliardi di euro aggiuntivi.
Il Governo si prepara a mettere nero su bianco anche gli altri interventi fiscali già decisi: fondo per la flessibilità in uscita dal lavoro, detassazione delle tredicesime per i redditi bassi, pacchetto giovani, nuovi aiuti alle mamme lavoratrici e alle imprese e l’ormai noto stop al bollo auto.