Economia

Michael O’ Leary (Ryanair): “Forniture garantite fino a maggio. Dopo? Che ne so. L’Ue? Inutile, perde tempo a parlare di trolley”

Secondo l’amministratore delegato Michael O’ Leary, che ha parlato con la stampa nel corso del Media Day presso il quartier generale di Dublino, Ryanair si è adeguatamente protetta dall’aumento dei costi del carburante per aerei. “L’80% del nostro carburante ha il prezzo bloccato fino al marzo del 2027 a 67 dollari al barile. Il rimanente 20% in marzo, prezzato a febbraio, è pari a 74 dollari al barile e quello di aprile, che è stato prezzato a marzo, è di 150 dollari al barile. Pensiamo che il 20% di maggio, che è stato prezzato in aprile, sarà vicino ai 150 dollari al barile”, ha spiegato O’ Leary. Superato però il termine di maggio, le incognite relative alla crisi energetica collegata alla guerra in Medio Oriente si moltiplicano. “Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni”.

“Su giugno non abbiamo certezze”

“Se la guerra finisce ad aprile o all’inizio di maggio, allora non c’è rischio di voli annullati. Se la guerra continua fino a maggio, giugno, non lo sappiamo. E non posso dire con certezza al 100% che non ci saranno cancellazioni a causa della guerra. Ma che ca… ne so io? Stiamo tutti un po’ tirando a indovinare”, ha dichiarato O’ Leary, che poi ha aggiunto: “Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi”.

“Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air – che vorrebbe querelarmi ma non avrà il tempo di farlo – e Air Baltic potrebbero fallire”, ha dichiarato il CEO di Ryanair in relazione alle conseguenze di una pressione insostenibile per molte compagnie. In questo scenario di grande incertezza, Ryanair cerca di resistere evitando la revisione della guidance finanziaria: “Non saprei come farla, non posso prevedere il futuro. Il prezzo delle nostre azioni è sceso da 32 euro a 25 euro da quando Trump ha cominciato a bombardare l’Iran, questo significa che il mercato si aspetta un calo dei nostri profitti (per il 2026 gli analisti stimano 2,2 miliardi di euro,), ma fare previsioni adesso è impossibile perché non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, figuriamoci per l’inverno”, ha sottolineato O’ Leary.

Riguardo invece alla proposta del Parlamento Europeo di rendere gratuito e standardizzato il trasporto del trolley in cabina, O’Leary ha liquidato il dibattito come una “perdita di tempo” da parte di “burocrati inutili”, esortando al contrario la Commissione a tagliare le tasse sulle emissioni (ETS) per compensare l’esplosione dei costi energetici.

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Giuseppe Avico