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Il costo dei nuovi mutui per l’acquisto della casa torna a salire e a maggio sfiora la soglia del 4%. Secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia, il tasso annuale effettivo globale (Taeg) applicato ai nuovi finanziamenti concessi alle famiglie per comprare un’abitazione si è attestato al 3,96%, in aumento rispetto al 3,91% registrato nel mese precedente.
Crescono anche i tassi sui nuovi prestiti destinati al credito al consumo, che a maggio hanno raggiunto il 10,37%, contro il 10,41% di aprile. Per quanto riguarda invece i finanziamenti alle imprese, i tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie si sono posizionati al 3,67%, rispetto al 3,56% del mese precedente. Rimangono stabili i rendimenti riconosciuti sui depositi: i tassi passivi sul totale delle somme depositate sono stati pari allo 0,65%.
Per il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, l’aumento dei mutui rappresenta “una pessima notizia”. “Si tratta del Taeg più alto dall’agosto del 2024, ossia 1 anno e 9 mesi fa, quando era pari al 4,0962%”, ha spiegato.
Secondo Dona, il rialzo è legato a “una conseguenza dell’aumento dell’inflazione e della guerra in Iran che ha costretto la Bce ad intervenire sui tassi di riferimento, scegliendo il male minore”.
“Considerando l’importo e la durata media di un mutuo, il rialzo dei tassi significa che la rata, per chi ha sottoscritto ora un mutuo a tasso variabile, sale rispetto a un anno fa, quando il Taeg era al 3,5785%, di 29,50 euro al mese, pari a una stangata di 354 euro su base annua”, ha concluso Dona.