Economia

Pensione anticipata, perché a volte l’assegno può essere più alto rispetto a chi aspetta i 67 anni

Andare in pensione prima dei 67 anni, in alcuni casi, può garantire un assegno mensile più alto rispetto a chi aspetta la pensione di vecchiaia. Una situazione che può sembrare paradossale, considerando che normalmente lasciare il lavoro in anticipo comporta meno anni di contributi versati e un importo pensionistico potenzialmente più basso.

La differenza nasce dal tipo di pensionamento scelto e dal profilo contributivo del lavoratore. Non sempre, infatti, chi rimane al lavoro più a lungo ottiene automaticamente una pensione più elevata: entrano in gioco diversi fattori, tra cui la storia lavorativa, il sistema di calcolo applicato e il momento in cui si accede alla prestazione.

Il motivo: il sistema contributivo e i coefficienti di trasformazione

Nel sistema contributivo l’importo della pensione viene determinato anche attraverso il coefficiente di trasformazione, un parametro che serve a convertire il montante contributivo accumulato in assegno pensionistico. Questo valore cresce con l’aumentare dell’età del pensionamento: in generale, più si ritarda l’uscita dal lavoro, maggiore è il coefficiente applicato.

Per questo motivo, chi sceglie di andare in pensione prima dei 67 anni può subire una riduzione dell’assegno rispetto a chi resta al lavoro più a lungo. La perdita dipende però dalla situazione individuale e non è uguale per tutti. Anche un anno di differenza può incidere sull’importo finale della pensione.

Quando la pensione anticipata può risultare più alta

Il motivo per cui alcune pensioni anticipate risultano superiori a quelle di vecchiaia riguarda soprattutto la tipologia di lavoratori che accedono ai due strumenti. Chi raggiunge i requisiti per la pensione anticipata spesso ha alle spalle una carriera più lunga, con più anni di contributi versati e una retribuzione media più elevata.

Di conseguenza, il confronto tra le due pensioni non è sempre omogeneo: non si tratta delle stesse persone che scelgono semplicemente due età diverse per smettere di lavorare. Le statistiche sugli importi medi possono quindi mostrare assegni più elevati per chi accede alla pensione anticipata proprio perché appartiene a una platea con carriere contributive generalmente più solide.

La scelta deve essere valutata caso per caso

La decisione tra pensione anticipata e pensione a 67 anni richiede quindi un’attenta valutazione. Anticipare l’uscita permette di smettere prima di lavorare e iniziare a percepire l’assegno, ma può comportare una riduzione dell’importo mensile. Restare più a lungo in attività consente invece di accumulare ulteriori contributi e beneficiare di coefficienti più favorevoli.

La scelta migliore dipende dalla propria carriera, dagli anni di contributi maturati, dal reddito percepito e dagli obiettivi personali. Prima di decidere, è fondamentale effettuare una simulazione della pensione per capire quale soluzione garantisca il risultato economico più vantaggioso.

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Filippo Limoncelli