Pensioni aprile 2026: assegni più bassi, trattenute INPS e rimborsi fino a 1.000 euro, ecco cosa cambia nel cedolino (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Pensioni aprile 2026: importi più bassi, trattenute Inps e calendario pagamenti. Ecco cosa cambia per assegni e cedolino pensionati italiani.
Dal 1 aprile 2026 partiranno i pagamenti delle pensioni in Italia, erogati regolarmente senza ritardi. Tuttavia, molti pensionati potrebbero trovare una sorpresa negativa nel cedolino: importi più bassi rispetto al mese precedente.
Il pagamento avverrà come di consueto dal primo giorno bancabile del mese, senza slittamenti legati a festività. L’INPS garantirà l’accredito sia su conti correnti bancari e postali, sia tramite ritiro presso gli sportelli di Poste Italiane.
Le riduzioni non sono casuali, ma derivano da diversi fattori tecnici e fiscali che incidono direttamente sull’importo finale percepito dai pensionati.
Una delle principali cause della diminuzione degli assegni riguarda il ritorno alla normalità dopo gli arretrati di marzo. Nel mese precedente, infatti, molti pensionati avevano ricevuto 60 euro complessivi di maggiorazioni sociali (comprensivi di arretrati di gennaio e febbraio), mentre ad aprile si torna ai 20 euro standard.
Un altro elemento che incide sull’importo è rappresentato dalle addizionali regionali e comunali Irpef, che vengono trattenute in modo rateizzato fino a novembre. Questo comporta una riduzione progressiva del netto mensile.
In sintesi, la differenza tra marzo e aprile è dovuta a:
Questi fattori combinati rendono il cedolino di aprile più leggero per molti pensionati.
Oltre alle riduzioni standard, circa 15mila pensionati dovranno restituire somme percepite indebitamente nel 2025. L’INPS ha infatti individuato un errore nel calcolo delle detrazioni fiscali applicate.
Il problema riguarda i pensionati con redditi tra 20mila e 40mila euro, ai quali è stata erroneamente riconosciuta una detrazione destinata ai lavoratori dipendenti attivi. Questo ha comportato assegni più alti del dovuto.
(Situazione – Modalità di restituzione)
In alcuni casi, le somme da restituire possono arrivare fino a 1.000 euro. I pensionati coinvolti hanno già ricevuto comunicazioni tramite l’area personale online MyINPS, con dettagli su importi e modalità di recupero.
Per chi ritira la pensione in contanti presso Poste Italiane, è previsto il consueto calendario alfabetico per evitare assembramenti.
(Lettera cognome – Data pagamento)
Il prelievo in contanti è consentito solo per importi inferiori a 1.000 euro netti.
Nel frattempo, i dati aggiornati dell’INPS mostrano un sistema pensionistico in crescita. Al 1° gennaio 2026 si contano oltre 21,2 milioni di pensioni attive, per una spesa complessiva di 353,5 miliardi di euro.
(Categoria – Percentuale)
Quasi la metà delle pensioni (47,5%) è inferiore a 750 euro al mese, evidenziando una forte disparità nei redditi pensionistici. Le donne risultano maggiormente penalizzate, con una percentuale più alta di assegni nelle fasce più basse.