(Foto Ansa)
“O difendiamo oggi le imprese e le famiglie oppure domani dovremo difendere tutta l’economia”. Lo afferma il presidente nazionale di Confesercenti, Nico Gronchi, in un’intervista al quotidiano La Stampa, mettendo in guardia dagli effetti del caro energia.
“Abbiamo di fronte uno scenario che non dobbiamo sottovalutare, finiscono gli effetti del Pnrr e siamo di fronte ad una fiammata inflattiva tutta legata all’energia a cui si aggiunge l’instabilità geopolitica: tre fattori che rischiano di creare una situazione quasi da tempesta perfetta”, sostiene Gronchi. Dopo il caro carburanti, che secondo Confesercenti tra luglio e agosto ha comportato per gli italiani una spesa aggiuntiva di 1,8 miliardi di euro, Gronchi segnala il rischio di forti rincari dell’energia: “Per bar, ristoranti e negozi questo si traduce in un aumento del 40-50% delle prossime bollette”.
Tra giugno e agosto, spiega, le imprese del commercio, del terziario e del turismo hanno pagato circa 870 milioni di euro in più, di cui 700 milioni per l’elettricità e 170 milioni per il gas. “Al governo abbiamo chiesto di guardare con grande attenzione al prossimo autunno”, prosegue Gronchi. Secondo il presidente di Confesercenti, “andranno stanziate risorse per affrontare nuove possibili fiammate inflattive, poi serviranno scorte adeguate di gas, andranno calmierati i prezzi dell’energia e bisognerà lavorare assieme all’Europa per affinché gli acquisti dei beni energetici diventino un tema strutturale perché non è più possibile affrontare un’emergenza dietro l’altra”. La preoccupazione maggiore riguarda infine i consumi: “Siamo un Paese che vive per il 60% dei consumi interni” e, aggiunge Gronchi, “famiglie e lavoratori sono in grande difficoltà e stanno comprimendo i loro consumi. Ma se questi si fermano poi sarà molto difficile far ripartire la nostra economia”.