Economia

Quasi metà degli italiani non paga l’Irpef: il peso delle tasse ricade su una minoranza

In Italia quasi una persona su due non versa l’Irpef. È quanto emerge dall’ultimo report dell’Osservatorio di Itinerari Previdenziali, arrivato alla sua tredicesima edizione e dedicato ai redditi dichiarati nel 2024. Secondo i dati analizzati, 24,8 milioni di persone non pagano l’Irpef e non dichiarano redditi, risultando fiscalmente a carico della collettività.

A fronte di 42,8 milioni di dichiaranti, sono infatti 34,1 milioni i soggetti che effettuano effettivamente un versamento Irpef. Considerando una popolazione italiana di circa 58,9 milioni di residenti, la platea di chi non paga l’imposta raggiunge quindi quasi la metà della popolazione.

Tra queste persone rientrano minori, studenti, disoccupati, casalinghe e soggetti privi di reddito. Ci sono inoltre circa 9 milioni di persone che presentano la dichiarazione dei redditi, ma non versano imposte grazie a no tax area, detrazioni e deduzioni.

Chi sostiene il peso dell’Irpef

Il report evidenzia una forte concentrazione del gettito fiscale. I contribuenti che dichiarano fino a 29mila euro lordi all’anno rappresentano il 69,78% del totale, ma contribuiscono complessivamente al 21,33% dell’Irpef versata.

Il peso maggiore ricade invece sui contribuenti con redditi più elevati. Chi dichiara 35mila euro o più rappresenta il 18,78% dei contribuenti, circa 8 milioni di persone, ma versa da solo il 65% dell’intera Irpef incassata dallo Stato.

Secondo l’analisi, è quindi una quota relativamente ristretta di contribuenti a sostenere la parte più consistente del sistema fiscale e, di conseguenza, della spesa pubblica. I numeri evidenziano una distribuzione molto diversa tra la platea complessiva dei contribuenti e quella di chi effettivamente contribuisce maggiormente al gettito.

Il peso della sanità

Un altro elemento preso in considerazione dal report riguarda il rapporto tra le imposte versate e il costo dei servizi pubblici. Il caso della sanità viene utilizzato per evidenziare la distanza tra il contributo fiscale individuale e la spesa sostenuta dallo Stato.

Nel 2024 il costo medio della sanità è stato stimato in 2.347 euro per ogni cittadino. Le imposte versate dalle fasce di reddito più basse non sono sufficienti a coprire neppure questa singola voce di spesa.

Chi dichiara fino a 7.500 euro versa mediamente 19 euro di Irpef. Per chi si trova nella fascia tra 7.500 e 15mila euro, il versamento medio sale a 204 euro. Tra 15mila e 20mila euro, invece, l’Irpef media versata raggiunge 1.288 euro. Il costo dei servizi, quindi, deve essere sostenuto anche attraverso le imposte pagate dai contribuenti appartenenti alle fasce di reddito superiori.

Povertà ed evasione fiscale

I dati contenuti nel report alimentano anche il dibattito sulla reale dimensione dell’evasione fiscale in Italia. Gli autori sottolineano come i numeri siano difficili da conciliare con l’idea di un Paese interamente oppresso da un elevato carico fiscale.

La presenza di 24,8 milioni di persone che non versano Irpef deve però essere letta considerando che una parte significativa di questa platea è composta da persone che, legittimamente, non dispongono di un reddito, come bambini, studenti e soggetti fiscalmente a carico.

Allo stesso tempo, secondo il report, i dati sollevano interrogativi sulla distribuzione effettiva dei redditi dichiarati e sulla possibile presenza di evasione fiscale, anche alla luce del rapporto tra redditi ufficialmente dichiarati e livelli di consumo registrati nel Paese.

Published by
Filippo Limoncelli