RC Auto, quanto si paga in Europa? Italia ancora cara, ma il divario si riduce (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Quanto costa assicurare un’auto in Italia rispetto agli altri principali Paesi europei? Il confronto mostra una situazione in evoluzione. Se gli automobilisti italiani continuano a sostenere una spesa significativa per l’RC Auto, il divario con gli altri mercati si è progressivamente ridotto.
Secondo i dati dell’Ania, nel 2025 il premio medio italiano è stato di 415 euro. Una cifra inferiore a quella registrata in Francia, dove si sono pagati mediamente 513 euro, e nel Regno Unito, con 467 euro. Il confronto diventa però meno favorevole per l’Italia rispetto a Germania e Spagna, dove i premi medi sono stati rispettivamente di 348 e 203 euro.
La differenza tra i Paesi emerge ancora più chiaramente osservando l’andamento dei prezzi dal 2019 al 2025. In questo periodo, le assicurazioni auto sono aumentate praticamente in tutta Europa, ma con percentuali molto diverse.
In Germania l’incremento è stato di quasi il 67%, mentre nel Regno Unito ha raggiunto il 49%. Nei Paesi Bassi la crescita è stata del 33%, in Spagna del 28% e in Francia del 27%. La media europea ha superato il 32%.
In Italia, invece, l’aumento è stato decisamente più contenuto: poco più dell’11%. Una dinamica che ha permesso al nostro Paese di ridurre sensibilmente il divario storico rispetto agli altri principali mercati europei.
La situazione attuale appare ancora più evidente se si torna indietro di circa quindici anni. Tra il 2008 e il 2012, il premio medio per l’RC Auto in Italia era di 491 euro, il valore più alto tra i principali Paesi presi in considerazione. Nello stesso periodo, il Regno Unito si fermava a 357 euro, la Francia a 324, la Germania a 234 e la Spagna a meno di 200 euro.
Negli anni successivi i prezzi italiani hanno iniziato a diminuire, raggiungendo un minimo di 349 euro nel 2022, prima della recente risalita. Tra i fattori che hanno contribuito alla riduzione ci sono stati interventi normativi come il Decreto Bersani, la diffusione della scatola nera, la diminuzione degli incidenti e la digitalizzazione delle polizze.