Economia

Rimborso 730 ai pensionati, quando arriva? Le date degli accrediti dall’Inps

Con l’arrivo di settembre entra nel vivo il calendario dei rimborsi fiscali destinati ai pensionati. Mentre molti lavoratori dipendenti hanno già ricevuto le somme spettanti nella busta paga di luglio o agosto, per chi percepisce una pensione dall’Inps i tempi possono essere più lunghi. A fare da sostituto d’imposta è infatti l’Inps, che segue tempistiche differenti rispetto ai datori di lavoro privati.

In linea generale, l’accredito può partire dal cedolino di agosto o settembre per chi ha trasmesso il modello 730/2026 nei mesi di maggio o giugno. Chi invece ha presentato la dichiarazione durante l’estate potrebbe dover attendere ottobre o novembre. Ulteriori ritardi possono verificarsi quando la dichiarazione viene sottoposta ai controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate.

Come viene calcolata la data del rimborso

Le regole sono cambiate rispetto al passato. In precedenza, per i pensionati il rimborso derivante dal 730 arrivava generalmente ad agosto, salvo particolari verifiche da parte del Fisco. Con l’allungamento dei termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi, invece, la data del rimborso dipende dal momento in cui il modello viene trasmesso.

Il meccanismo è legato alla comunicazione del prospetto di liquidazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per i pensionati, la regola generale prevede che l’Inps, o l’ente che eroga la pensione, proceda al pagamento a partire dal secondo mese successivo a quello in cui riceve i dati necessari. Di conseguenza, per ottenere il rimborso già a settembre è necessario aver trasmesso il modello 730 entro la fine di giugno.

Le cinque finestre di trasmissione

A determinare le tempistiche è il modello 730-4, attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate comunica al sostituto d’imposta l’esito della dichiarazione e gli importi da rimborsare oppure da trattenere. I dati vengono trasmessi all’ente previdenziale secondo cinque diverse finestre temporali.

Per le dichiarazioni presentate entro il 31 maggio, l’Agenzia comunica i dati entro il 15 giugno. Per quelle inviate tra il 1° e il 20 giugno, la scadenza è il 29 giugno. Per le dichiarazioni trasmesse tra il 21 giugno e il 15 luglio, i dati arrivano entro il 23 luglio. Per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto, la comunicazione avviene entro il 15 settembre. Infine, per i 730 inviati dal 1° al 30 settembre, l’Agenzia trasmette i dati entro il 30 settembre.

Quando arriva concretamente il rimborso

Salvo eventuali ritardi legati ai controlli preventivi, il calendario consente quindi di individuare indicativamente il periodo nel quale il rimborso dovrebbe comparire sul cedolino della pensione. Chi ha presentato il 730 entro il 31 maggio può aspettarsi l’accredito tra agosto e settembre. Per chi ha trasmesso la dichiarazione nella finestra successiva, tra il 21 giugno e il 16 luglio, il rimborso può arrivare tra settembre e ottobre.

Per le dichiarazioni presentate più avanti, invece, l’attesa si allunga ulteriormente: chi ha inviato il modello tra luglio e settembre può ricevere le somme tra ottobre e novembre. In presenza di controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate, tuttavia, il pagamento può slittare ancora, arrivando anche nei primi mesi dell’anno successivo.

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Filippo Limoncelli