"Rincari alimentari pesano come macigni nelle tasche degli italiani". L'allarme Adusbef (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
I rincari che hanno colpito il settore alimentare stanno pesando come un macigno sulle tasche degli italiani, con le famiglie che continuano a spendere enormemente di più, pur tagliando il carrello della spesa. Lo afferma Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari E Finanziari (Adusbef), commentando i numeri forniti dall’Istat.
L’andamento delle vendite alimentari nei primi 9 mesi dell’anno è allarmante: a fronte di un abnorme incremento del valore del +1,9%, il volume delle vendite di cibi e bevande diminuisce del -0,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ciò equivale ad un carrello alimentare quantitativamente più vuoto, al netto dell’inflazione, per complessivi 400 milioni di euro solo nel periodo gennaio-settembre 2026, considerata la spesa media mensile delle famiglie italiane per cibi e bevande – calcola Adusbef – Ma i rincari che stanno colpendo il comparto determinano un pericoloso paradosso: si continua a spendere di più per acquistare sempre meno. L’aumento dei prezzi seguito alla guerra in Medio Oriente ha spinto infatti al rialzo il valore delle vendite alimentari, cresciute per complessivi 2,5 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
“Sul settore alimentare si sta abbattendo uno tsunami determinato da caro-carburante, energia alle stelle e guerra in Medio Oriente – avvisa il presidente Adusbef, Antonio Tanza – Fattori che causano una sensibile crescita dei listini al dettaglio costringendo le famiglie a modificare le proprie abitudini: non si taglia solo la quantità della spesa ma si riduce anche la qualità degli acquisti, un segnale allarmante soprattutto in vista dei prossimo consumi di Natale”.