(Foto d'archivio Ansa)
Scatta da oggi il taglio delle accise sui carburanti deciso dal governo: meno 25 centesimi al litro per 20 giorni, con effetti immediati sui prezzi di benzina e diesel. Il decreto, approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2026, vale oltre mezzo miliardo e punta a contenere l’impatto dei rincari energetici su famiglie e imprese.
Il provvedimento prevede una riduzione delle accise che, considerando anche l’Iva, si traduce in un calo di circa 30,5 centesimi al litro. Secondo le stime, il risparmio può arrivare a circa 15 euro su un pieno da 50 litri. La misura ha una durata limitata a 20 giorni ma l’esecutivo non esclude una proroga se la crisi energetica dovesse proseguire.
Nel decreto trovano spazio anche interventi per i settori più colpiti: un credito d’imposta per l’autotrasporto da 100 milioni e uno da 10 milioni per la pesca, oltre al rafforzamento dei controlli anti-speculazione lungo tutta la filiera. Il costo complessivo del taglio delle accise è stimato in 417,4 milioni per il 2026, coperti in larga parte da tagli ai ministeri.
A spiegare la misura è stato il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ieri sera: “Pochi minuti fa il consiglio dei ministri ha approvato il decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise che si trasformerà in una riduzione del prezzo di diesel e benzina”. Si tratta, ha aggiunto, di “un sostanzioso aiuto, ovviamente a tempo”.
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Il governo ha appena approvato un decreto legge che da domani mattina ridurrà il prezzo della benzina e del gasolio. Vogliamo impedire che l’impennata dei prezzi, provocata dalla guerra, del petrolio e del gas possa incidere sulla vita quotidiana di ogni cittadino italiano”. Tajani ha sottolineato anche i controlli: “Abbiamo deciso di fare effettuare controlli severissimi alle pompe di benzina, ma anche ai fornitori”.
Il governo rivendica una misura “anti-speculazione” e generalizzata, che sostituisce l’ipotesi iniziale di aiuti mirati alle fasce più deboli. Ma le opposizioni parlano di intervento tardivo e temporaneo. La segretaria dem Elly Schlein attacca: “Interviene per 20 giorni, guarda caso con in mezzo un voto su referendum costituzionale”, definendo il decreto “elettorale” e chiedendo misure strutturali. Critico anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi: “Sul caro benzina pare che oggi Giorgia Meloni voglia abbassare le accise che pure lei aveva alzato”.
Dal fronte dei consumatori, il Codacons giudica il taglio “insufficiente” nella durata e avverte sul rischio di nuovi rincari alla fine del periodo: “Al termine del periodo di sconti i prezzi dei carburanti alla pompa schizzeranno al rialzo, e anche se alla scadenza della misura le quotazioni del petrolio dovessero calare, i listini alla pompa scenderanno a ritmo da lumaca, come gli italiani sanno bene ogni volta che aumentano i prezzi di benzina e gasolio a causa del petrolio”.