Economia

Siccità, oltre il 60% dell’Italia è in sofferenza: agricoltura sempre più in crisi. L’allarme di Coldiretti

La siccità continua a stringere nella sua morsa l’Italia e mette sempre più in difficoltà l’agricoltura. Oltre il 60% del territorio nazionale è ormai interessato da condizioni di carenza idrica, tra livelli di allerta lieve, moderata e grave. È quanto emerge da una stima di Coldiretti elaborata sulle mappe del programma europeo Copernicus, che fotografa una situazione sempre più critica per le campagne.

L’allarme di Coldiretti

La mancanza di piogge sta colpendo tutte le principali filiere agricole. Le conseguenze più pesanti riguardano mais, riso, pascoli e soia, ma anche ortaggi, vigneti, oliveti e frutteti. A risentirne è anche la zootecnia: nelle stalle, sottolinea Coldiretti, la produzione di latte è diminuita del 20% a causa dello stress provocato dalle alte temperature.

Alla crisi idrica si aggiunge quella degli incendi. Dall’inizio dell’anno sono già andati in fumo quasi 75 mila ettari di boschi e terreni, secondo un’analisi della stessa Coldiretti basata sui dati del sistema europeo Effis.

Di fronte a questo scenario, l’organizzazione agricola ribadisce la necessità di accelerare gli investimenti per un piano nazionale degli invasi. Oggi, infatti, l’Italia riesce a trattenere appena l’11% dell’acqua piovana, una quantità giudicata insufficiente per affrontare periodi di siccità sempre più frequenti. I nuovi bacini, realizzati con materiali naturali e senza cemento, sarebbero destinati agli usi civili e agricoli, oltre a contribuire alla produzione di energia idroelettrica rinnovabile e al recupero delle infrastrutture idriche esistenti.

Per Coldiretti serve però una strategia più ampia. “Una sfida – ricorda Coldiretti – non più rinviabile, considerato che gli eventi climatici estremi hanno provocato negli ultimi quattro anni danni per circa 20 miliardi di euro all’agricoltura italiana”. Oltre agli invasi, la confederazione chiede infatti la manutenzione dei corsi d’acqua e il potenziamento delle reti di distribuzione, per garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche e aumentare la capacità del Paese di fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico.

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Francesca Ripoli