Economia

Singapore sfida il crollo delle nascite: fino a 47mila euro per ogni figlio

Singapore prova a invertire il crollo delle nascite con un nuovo pacchetto di misure destinato alle famiglie, nel tentativo di intervenire non soltanto sugli incentivi economici, ma anche sui costi della casa, del lavoro e della cura dei figli. Il primo ministro Lawrence Wong ha annunciato il piano durante il National Day Rally, dopo che nel 2025 il tasso di fecondità è sceso al minimo storico di 0,87 figli per donna.

Tutte le misure

Ogni bambino singaporiano potrà ricevere complessivamente fino a 70 mila dollari di Singapore (circa 47.200 euro) nei primi 17 anni di vita, compresi 10 mila dollari (circa 6.750 euro) alla nascita. Il governo prevede inoltre di ridurre a 150 dollari al mese (circa 101 euro) le rette degli asili nido a tempo pieno sovvenzionati.

Cambieranno anche i congedi per i genitori lavoratori: ciascun genitore avrà diritto a otto giorni l’anno con un figlio fino a 12 anni, 10 giorni con due figli e 12 giorni con tre o più figli. Una coppia con tre bambini potrà quindi arrivare a 24 giorni complessivi, contro gli attuali quattro. Il governo si farà inoltre carico dei costi dei congedi obbligatori legati ai figli, fino al limite massimo previsto per i rimborsi.

Sul fronte della casa arriveranno corsie prioritarie per le famiglie con figli nell’accesso agli alloggi pubblici. Dal lunedì successivo all’annuncio, il limite di reddito per gli appartamenti Build-to-Order salirà da 14 mila a 16 mila dollari di Singapore (da circa 9.400 a 10.800 euro), mentre per gli executive condominium passerà da 16 mila a 18 mila dollari (da circa 10.800 a 12.150 euro). Wong ha promesso anche ulteriori aiuti per le famiglie numerose.

L’obiettivo è affrontare un problema che gli incentivi economici, introdotti da decenni, non sono riusciti a risolvere. Singapore è ormai una società che invecchia rapidamente: circa un abitante su cinque ha almeno 65 anni. Il governo prevede di destinare quasi 7 miliardi di dollari di Singapore (circa 4,7 miliardi di euro) alle politiche familiari nell’anno fiscale in corso.

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Amedeo Vinciguerra