Sorpresa di Ferragosto, il granchio blu è arrivato in Emilia. Ha risalito il Po per 190 km. Lo spinge la siccità (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Sorpresa di Ferragosto: il granchio blu è stato avvistato nel Po a Guastalla (Reggio Emilia) a 190 km dal mare. A spingerlo così lontano dall’Adriatico è stata la siccità del Grande Fiume.
Nella circostanza l’alieno ha fatto il record europeo, secondo i recenti studi di questa specie. Per capirci: in Spagna è stato certificato che il “granchio nuotatore” (il nome scientifico che identifica il crostaceo veloce e aggressivo) aveva risalito il Guadalquivir, il fiume che attraversa l’Andalusia per 108 km, e sfocia nel Golfo di Cadice, nell’Oceano Atlantico.
Avendo più o meno la stessa lunghezza del Po, il raffronto è stato inevitabile e il primato iberico (europeo) è così caduto. Regge il record mondiale che è di 195 km, secondo l’avvistamento (documentato) registrato in America.
Lo spiega una ricercatrice della Università di Ferrara, Anna Gavioli, 34 anni, pilastro del gruppo di studiosi di Ecologia guidati dal prof. Giuseppe Castaldelli.
Al suo fianco Mattia Lanzoni un docente che spazia dal granchio blu al lupo; ma il prof Gavioli ha lavorato anche per il Parco del Delta del Po.
Dicono i docenti dell’Ateneo di Ferrara: “Se dobbiamo basarci sui nostri studi, sui rilievi e le testimonianze raccolte direttamente da noi, il granchio blu si è allontanato un bel po’ dal Delta, dal mare. E’ certamente arrivato fino a Mantova”.
I primi avvistatori sono stati i pescatori virgiliani nell’estate del 2023. Poi a Ferragosto di quest’anno c’è stato l’avvistamento di Guastalla che l’Università di Ferrara sta esaminando.
In ogni caso i 190 km. percorsi per arrivare nella cittadina emiliana è la distanza più lunga percorsa dal crostaceo in Europa. In genere il predatore riesce a compiere tragitti di 100-120 km.
Un bel viaggetto che gli studiosi hanno spiegato così: ”I giovani crostacei si muovono su distanze inferiori rispetto agli adulti, così come i maschi coprono tratte minori al giorno, rispetto alle femmine fecondate. Negli estuari in America le femmine fanno anche 2-5 km al giorno favorite dalle condizioni ambientali come maree e vento. Ma le femmine non risalgono i fiumi, si spostano di solito in mare”.
Aggiungono gli studiosi: ”Invece i maschi risalgono le acque dolci dei fiumi perché così diventano più grandi e acquisiscono dimensioni maggiori”.
Insomma il fiume è come una sorta di palestra dove si fanno i muscoli e si diventa più forti. Ma tra le cause della risalita c’è il bisogno di trovare nuovi spazi e la siccità dei fiumi facilita gli spostamenti.
Il granchio blu è un crostaceo decapode originario delle coste atlantiche americane. Per i nostri mari è considerato una specie aliena. La sua presenza in Italia è esplosa nel 2023.
Tipico di estuari, lagune e altri ambienti salmastri, ora è presente anche in acque dolci. Dal 2022 sta divorando cozze e vongole alla foce del Grande Fiume. Ora si teme che possa fare danni altrove.