Economia

Svizzera, ipotesi tassa di soggiorno fino a quattromila franchi per i cittadini europei che si trasferiscono

Il Consiglio degli Stati svizzero, camera corrispondente al Senato italiano, ha avanzato una proposta restrittiva nell’ambito dei negoziati bilaterali con Bruxelles. L’iniziativa prevede l’introduzione di un tributo variabile tra i duemila (circa 2.118 euro) e i quattromila franchi svizzeri (circa 4.237 euro) a carico dei cittadini dell’Unione europea intenzionati a stabilirsi stabilmente nella Confederazione elvetica.

I parametri della clausola di salvaguardia

La misura è concepita per rafforzare la clausola di salvaguardia, strumento attivabile qualora la pressione migratoria provochi squilibri di natura socio-economica. Secondo i senatori elvetici, l’intervento dell’esecutivo federale dovrebbe scattare in modo vincolante al superamento di specifici limiti critici: l’incremento netto dei residenti comunitari, l’afflusso di nuovi frontalieri, l’aumento della disoccupazione o la crescita dei tassi di assistenza sociale.

Importi e categorie coinvolte

Definito come prelievo di incentivazione, il contributo finanziario presenta scaglioni differenziati a seconda della condizione del richiedente:

  • Quattromila franchi: applicabili ai dipendenti comunitari, con l’onere economico versato direttamente dall’azienda assumente, nonché ai lavoratori autonomi e ai soggetti privi di impiego;
  • Duemila franchi: previsti per i cittadini maggiorenni che si trasferiscono sul territorio attraverso procedure di ricongiungimento familiare.
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Amedeo Vinciguerra