Switching lampo: come cambiare fornitore elettrico in 24 ore, regole e limitazioni (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Cambiare gestore per la fornitura di energia elettrica in 24 ore sarà presto possibile anche in Italia grazie allo “switching lampo”, una misura voluta a livello europeo per incrementare la concorrenza tra operatori. Alcuni Paesi, come la Germania, già consentono il passaggio immediato, mentre in Italia questa possibilità era inizialmente prevista da gennaio 2026 e slitterà ora a dicembre 2026.
L’Arera, con una recente delibera, ha chiarito le modalità di attuazione della procedura e i requisiti necessari per usufruirne. L’obiettivo è rendere il mercato più dinamico e competitivo, simile a quanto avvenuto anni fa con la portabilità del numero di telefono.
Il passaggio tecnico da un operatore all’altro avverrà entro 24 ore, ma serviranno circa tre settimane per completare il processo amministrativo e ricevere la prima bolletta dal nuovo fornitore. Oggi il tempo medio per un cambio gestore è di circa due mesi. La procedura prevede un controllo preliminare dei dati del cliente tramite il Sistema Informativo Integrato (SII), gestito da Acquirente Unico, che verifica la regolarità dei punti di prelievo e le informazioni registrate nel Registro centrale ufficiale.
Per poter cambiare gestore velocemente, è necessario essere clienti domestici e non avere morosità gravi o prolungate. La delibera di marzo esclude le piccole e medie imprese. Arera specifica che il limite riguarda solo casi di inadempimento serio, come la sospensione del punto di prelievo o richieste di indennizzo per turismo energetico. Questi controlli assicurano che lo “switching lampo” avvenga in sicurezza e senza rischi per i fornitori o i consumatori.