Terremoti e caldo record, gli esperti fanno chiarezza: “Non c’è alcun legame”

A pochi giorni dalla scossa di magnitudo 4.7 che ha colpito l’area dei Campi Flegrei, la terra è tornata a tremare in altre zone d’Italia con un terremoto di magnitudo 4.3 registrato nel Pisano e una scossa di magnitudo 3.5 a Celico, avvenuta tra Cosenza e Rende. Due eventi che hanno provocato apprensione tra la popolazione, ma che, secondo gli esperti, non sono collegati tra loro.

Le parole dell’esperto

A chiarirlo all’Adnkronos è Carlo Meletti, sismologo della sezione di Pisa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). “A Pisa abbiamo avuto uno sciame sismico con una decina di repliche, tutte di minore entità rispetto all’evento principale ad eccezione di una scossa di più di 3 gradi di magnitudo registrata intorno alle 13. Potrebbero essercene altre nelle prossime ore, ma la situazione è sotto controllo. Si tratta di terremoti legati a faglie che si muovono lungo la costa tirrenica toscana, che anche in passato hanno prodotto terremoti di magnitudo superiore a 4, come nel 1984 e nel 2003”.

L’esperto esclude qualsiasi relazione con la scossa avvenuta in Calabria: “È un altro mondo, qui c’è una sismicità storica ancora più importante, ma i due epicentri sono geograficamente troppo distanti”.

Nessun nesso, infine, nemmeno con l’ondata di caldo che sta interessando l’Italia. “Non c’è legame con i terremoti di questi giorni. Questi eventi si sviluppano a chilometri di profondità, che nulla hanno a che vedere con quello che avviene in superficie”, conclude Meletti.

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Francesca Ripoli