Cronaca

Voli, cosa cambia con le nuove regole Ue: rimborsi dopo 3 ore di ritardo e bagaglio a mano gratis

Più tutele per chi viaggia in aereo, procedure più rapide per ottenere i rimborsi e maggiore chiarezza sui costi dei biglietti. Sono le principali novità contenute nella revisione del regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei, approvata dal Parlamento europeo dopo anni di negoziati con il Consiglio Ue.

Cosa cambia

La riforma, ferma dal 2004, è stata approvata dall’Eurocamera con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astensioni. L’accordo dovrà ora ricevere il via libera definitivo anche dal Consiglio Ue, previsto entro l’inizio di agosto. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, le nuove norme entreranno in vigore 20 giorni dopo, con un anno di tempo concesso a Stati membri e compagnie aeree per adeguarsi.

Tra le misure più attese c’è la conferma del diritto al risarcimento per i passeggeri in caso di ritardi superiori alle tre ore, cancellazioni comunicate con meno di 14 giorni di anticipo o negato imbarco. Gli indennizzi resteranno compresi tra 250 e 600 euro, in base alla distanza della tratta. I viaggiatori avranno nove mesi per presentare la richiesta, mentre le compagnie dovranno pagare entro 30 giorni.

Nessun rimborso sarà invece previsto in caso di eventi eccezionali fuori dal controllo dei vettori, come calamità naturali, guerre, condizioni meteo estreme, passeggeri indisciplinati o scioperi del personale aeroportuale.

La riforma introduce inoltre il diritto al bagaglio a mano gratuito, con la possibilità per le compagnie di proporre tariffe più economiche a chi sceglie di viaggiare senza zaino o borsa. Prevista anche la gratuità del posto vicino ai genitori per i bambini sotto i 14 anni.

“Certezza per il settore dell’aviazione, diritti più forti per i passeggeri e viaggi più facili in tutta Europa”, ha dichiarato la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola dopo il voto. “Ancora oggi non riesco a comprendere appieno perché gli Stati membri si siano mostrati così riluttanti ad affrontare la questione per ben 14 anni»”, ha commentato all’ANSA il relatore ombra per i Liberali Ue Jan-Christoph Oetjen.

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Gianluca Pace