Economia

Volkswagen in caduta libera, utile trimestrale crolla del 33%. 100mila posti di lavoro a rischio

La ‘maledizione di Wolfsburg’ lascia il calcio e si butta su Volkswagen, la principale industria tedesca della Bassa Sassonia. Dopo aver colpito ai supplementari il Bayern Monaco in Supercoppa nel 2015 e lo scorso 26 maggio il club della Volkswagen, la nuvola nera si è abbattuta sul colosso tedesco dell’automobile, che ha annunciato crollo dell’utile trimestrale di quasi il 33% a 1,54 miliardi di euro. Sullo sfondo la necessità ineludibile di drastici tagli del personale, una crisi occupazionale proprio quando la Germania assiste ancora una volta all’ascesa di un’estrema destra che flirta con tentazioni neonaziste.

La ‘maledizione di Wolfsburg’

Un dato che non sorprende viste le difficoltà in cui versa il settore dell’auto in Europa, alle prese con l’avanzata dei marchi cinesi e con la difficile transizione verso l’elettrico.

Volkswagen in caduta libera, utile trimestrale crolla del 33%. 100mila posti di lavoro a rischio (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Il ceo di Porsche Auomobil Holding, Hans Dieter Poetsch, va in pressing su Vw, affinché prenda velocemente le decisioni relative al taglio dei posti e alla chiusura delle fabbriche.

“Il gruppo Vw si trova davanti a una svolta storica. Sulle decisioni attuali è in gioco il futuro di Volkswagen”, ha affermato a Stoccarda, commentando i numeri in rosso della casa d’auto di lusso, che ha registrato 2, 2 miliardi di perdite nei primi sei mesi del 2026.

Porsche in pressing: “Fate presto”

“Quanto più a lungo saranno rimandate le decisioni, tanto maggiori saranno i problemi”, ha aggiunto. Il colosso di Wolfsburg ha paventato la chiusura di 4 fabbriche e il taglio di 50 mila posti, ma i piani di risparmio hanno sollevato una massiccia resistenza fra i dipendenti di Vw e nel consiglio di fabbrica.

A livello mondiale potrebbero essere eliminati fino a 100.000 posti di lavoro, il doppio rispetto a quanto previsto finora.

 

 

Published by
Warsamé Dini Casali