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Dal boom della TV allo streaming: il cinema resta la fruizione culturale fuori casa più diffusa

Negli anni Sessanta la tv riduce la centralità del cinema, dagli anni Ottanta home video e poi streaming ne accelerano il declino, mentre il teatro torna a crescere lentamente. Dopo il 2020-21, nel 2024 gli spettacoli dal vivo superano 800 biglietti per 1000 abitanti e il cinema 1200-1300, segno di fruizione domestica con dati che confermano una trasformazione strutturale dei consumi culturali verso l’on demand e la visione individuale e familiare.

Lo studio StorieDiDati e Istat evidenzia trend culturali di lungo periodo in Italia contemporanea analisi dati Ciononostante, “andare al cinema almeno una volta l’anno resta la forma di fruizione culturale fuori casa più diffusa tra la popolazione di 6 anni e più – si sottolinea -. Tra il 1993 e il 2025, con alcune oscillazioni, questa è passata dal 40,7 al 48,2%. Sono invece diminuiti i frequentatori assidui (4 o più volte all’anno, dal 19,8 al 15,2%). L’abitudine a recarsi a teatro e ad altri eventi dal vivo è meno diffusa ma con una crescita decisamente più pronunciata. Nonostante ciò, nel confronto europeo l’Italia nel 2022 si collocava al 12/o posto per l’abitudine a recarsi al cinema, e in 21a posizione per gli spettacoli dal vivo (teatro, concerti, ecc.)”

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Gianluca Pace