È morto Eric Dane, aveva 53 anni. Fu il "dottor Sloan" di Grey's Anatomy (foto ANSA) - Blitz quotidiano
L’attore statunitense Eric Dane, conosciuto in tutto il mondo per la sua partecipazione alla serie Grey’s Anatomy, è morto all’età di 53 anni dopo una lunga malattia. La notizia è stata diffusa dai principali media americani e confermata ufficialmente dai familiari, che hanno spiegato come il decesso sia avvenuto nel pomeriggio, al termine di una battaglia durata anni contro la sclerosi laterale amiotrofica. In un comunicato citato dall’emittente CBS, la famiglia ha parlato di una “coraggiosa lotta contro la Sla”, esprimendo dolore ma anche orgoglio per la determinazione mostrata dall’attore durante la malattia.
Nato a San Francisco, Dane aveva iniziato la sua carriera televisiva nei primi anni Novanta con una partecipazione alla serie Saved by the Bell. Il vero successo arrivò però nel 2006, quando entrò nel cast di Grey’s Anatomy interpretando il carismatico chirurgo plastico Mark Sloan, soprannominato “McSteamy”. Il personaggio conquistò il pubblico e rimase nella serie per oltre un decennio, rendendo Dane uno dei volti più amati del medical drama. Complessivamente l’attore è apparso in 139 episodi, continuando a essere associato al ruolo fino agli ultimi anni della produzione.
Negli anni più recenti, Dane aveva continuato a lavorare in televisione nonostante la malattia, partecipando a progetti di successo come Euphoria, dove interpretava il padre del protagonista Nate Jacobs, ruolo che lo vedeva recitare accanto a Jacob Elordi. La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo dello spettacolo e tra i fan che lo hanno seguito per decenni. Colleghi e spettatori ricordano non solo il talento e il carisma sullo schermo, ma anche la forza dimostrata nella vita privata, affrontando con dignità una malattia degenerativa difficile. La sua interpretazione resterà una delle più iconiche della televisione contemporanea.