Michael Jackson pedofilo? Avvocati “Pagò 200mln $ per silenzio abusi su bimbi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Aprile 2015 10:55 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2015 10:55
Michael Jackson pedofilo? Avvocati "Pagò 200mln $ per silenzio abusi su bimbi"

Michael Jackson pedofilo? Avvocati “Pagò 200mln $ per silenzio abusi su bimbi”

ROMA – Michael Jackson è un pedofilo e pagò 200 milioni di dollari per comprare il silenzio di 20 bimbi vittime di abusi. Ad accusare il cantante morto ormai nel 2009 sono gli avvocati Wade Robson e James Safechucks, che si sono dichiarati anche loro vittime del cantante.

I due avvocati hanno dichiarato di aver subito abusi da Michael Jackson quando avevano tra i 7 e i 14 anni, e di aver ricevuto dal cantate 143 milioni di dollari per il loro silenzio, scrive Silvia De Santis su l’Huffington Post:

“Con uno di loro Jackson avrebbe anche contratto una sorta di “matrimonio”. Oggi 8 aprile 2015 la Corte Suprema di Los Angeles si pronuncerà sull’ammissibilità o meno di intraprendere un’azione legale perché Robson e Safechucks possano ottenere, a titolo di risarcimento per le violenze subite, una porzione del patrimonio della star.

Non sono state rese note le motivazioni che avrebbero spinto i due ad avanzare una nuova causa – la prima dopo la morte del cantante avvenuta nel 2009 – ma i rispettivi legali hanno dichiarato che le loro bocche cucite, in passato, costarono a Jackson ben 134 milioni di dollari”.

Quella dei due avvocati non è la prima accusa del genere per il cantante:

“La prima risale al 1993, quando Evan Chandler, padre di Jordan, allora 13enne, lo trascinò in tribunale con l’accusa di pedofilia. Il caso si risolse in via extragiudiziale con una riparazione monetaria da venti milioni di dollari, sempre fortemente osteggiata dal cantante ma voluta dai suoi soci in affari, che temevano ripercussioni nel caso in cui il cantante avesse dovuto sospendere i tour per partecipare a un processo penale. Tale pagamento fu agli occhi del mondo un’implicita ammissione di colpa, ma Jacko si dichiarò sempre innocente.

Nel 2005 fu poi assolto per non aver molestato un altro tredicenne, Garvin Arvizio. Nel corso dello stesso processo, a favore della sua innocenza, testimoniò anche Robson, che oggi invece ritratta la sua versione dei fatti, sostenendo di essere stato adescato e molestato tra i 7 e i 14 anni e di non aver parlato prima perché vittima di un lavaggio del cervello da parte del cantante”.