Agevolazioni figli e disabili, pensioni rosa: tutte le novità

Pubblicato il 16 Dicembre 2011 10:14 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2011 11:41

Mario Monti (Foto LaPresse)

ROMA – Nessuna liberalizzazione per i farmaci di fascia C, alleggerimento della tassa su auto e barche di lusso, contributi dei lavoratori autonomi al 25 per cento dal 2018: sono alcune delle ultime novità della manovra Monti venerdì 16 dicembre alla Camera per il voto di fiducia. 

Pensioni. Anche per il 2013, oltre che per il 2012, viene salvata l’indicizzazione del 100 per cento per le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo dell’Inps, ovvero fino a 1405 euro. Ad evitare le penalizzazioni sarà così l’87,3 per cento delle pensioni erogate in Italia.

Restano le penalizzazioni per i lavoratori che vanno in pensione con 42 anni di contributi prima dei 62 anni di età anagrafica: la penalizzazione sarà dell’1 per cento annuo per i primi due anni mancanti a 62 anni e del 2 per cento per quelli successivi. Consentita invece la pensione anticipata con meno di 64 anni ai lavoratori dipendenti del settore privato con almeno 35 anni di contributi entro il 2012. Le donne potranno andare in pensione anticipata con almeno 20 anni di contributi e 60 anni di età.   Il contributo di solidarietà per le pensioni d’oro sale dal 10 (superiori ai 200mila euro) al 15 per cento.

Imu. Confermata la rivalutazione delle rendite catastali al 60 per cento che dovrebbe consentire il recupero di 10-12 miliardi di euro. L’Imu (l’Imposta municipale unica, che prende il posto della vecchia Ici) sulle prime case sarà al 4 per mille, sulle altre al 7 per mille. Oltre alla franchigia iniziale di 200 euro saranno possibili esenzioni fino a 600 euro, grazie a detrazioni di 50 euro per figlio residente con i genitori sotto i 26 anni. Per le case all’estero di persone residenti in Italia ci sarà un’imposta di bollo dello 0,76 per cento sul valore dell’immobile.  Le rendite catastali degli immobili che ospitano banche e assicurazioni verranno rivalutate all’80 per cento.

Conti correnti. Eliminata l’imposta di bollo per i conti correnti con giacenza media annua inferiore a 5mila euro. Rimane a 34,20 per i conti correnti sopra i 5mila di persone fisiche. Per le imprese e persone giuridiche, invece, il tributo sale da 73,8 a 100 euro, con un rincaro quindi di 26,2 euro.

Pagamenti in contanti. Il tetto per i pagamenti in contanti della pubblica amministrazione (incluse le pensioni) è fissato in 1.000 euro e non in 500 come inizialmente annunciato.

Fisco. Vengono prorogati i termini per beneficiare della rateazione dei debiti tributari. Chi decide di pagare le tasse a rate non avrà più l’obbligo di fideiussione. Diventa fissa la tassa sui capitali che hanno usufruito degli scudi durante gli anni Duemila. Per riscuotere le somme dovute al fisco da chi ha aderito ai condoni il termine è posticipato al 31 dicembre 2013.

È prevista un’imposta di bollo speciale del 10 per mille nel 2012, che sale al 13,5 per mille l’anno successivo, sui capitali scudati. A partire dal 2014 è prevista una aliquota ordianria del 4 per mille. Inoltre le attività che sono state prelevate dal rapporto di deposito saranno soggette a un’imposta del 10 per mille. Le aziende in difficoltà potranno ottenere una proroga di 72 mesi per il pagamento delle cartelle esattoriali. I contributi per i lavoratori autonomi arriveranno al 25 per cento nel 2018.

Pagamenti con carte. La commissione massima dovuta da negozianti alle banche sarà dell’1,5 per cento.

Liberalizzazioni. Il pacchetto resta previsto per il 2121, senza proroghe al 2013. Rimangono esclusi i tassisti, che saranno sottoposti a specifiche norme sul settore dei trasporti,e  le farmacie. L’Agenzia italiana del farmaco dovrà individuare, entro quattro mesi, l’elenco dei farmaci di fascia C che non necessitano di prescrizione medica che potranno vendere anche le parafarmacie e la grande distribuzione.

Attività finanziarie. Confermata l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero da persone fisiche residenti in Italia. L’imposta è dello 0,1 per cento annuo del valore delle attività finanziarie per il biennio 2011-2012 e dello 0,15 per cento dal 2013. Dall’imposta si potrà dedurre un credito d’imposta pari all’ammontare dell’eventuale imposta patrimoniale versato nello Stato in cui sono detenuti i prodotti e gli strumenti finanziari.

Isee. L’Indicatore della situazione economica equivalente, che cerca di affinare lo strumento che consente di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali, verrà rivisto in base al quoziente familiare, soprattutto con riferimento ai figli successivi al primo e a persone disabili a carico.

Incarichi pubblici. I dirigenti, amministratori e sindaci di banche che ricoprono un doppio incarico in banche, società finanziarie o assicurazioni non potranno più mantenere doppi incarichi, e dovranno scegliere quale incarico mantenere entro 90 giorni. Scaduto il termine decadranno da entrambi gli incarichi.