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AfD, nei sondaggi è ora al 30% con 10 punti di vantaggio sulla Cdu. E c’è chi pensa di allearsi con l’estrema destra

AfD, il partito di estrema destra che ha recentemente vinto le elezioni in Sassonia-Anhalt, se si votasse oggi si collocherebbe come prima forza della Germania raggiungendo circa il 30% dei consensi ed un vantaggio di 10 punti sulla Cdu-Csu del cancelliere Friedrich Merz. A svelarlo è un sondaggio diffuso ieri, lunedì 14 settembre.

Per la prima volta nella sua storia, l’AfD raggiungerebbe la soglia del 30% nel sondaggio dell’azienda demoscopica Gms guadagnando così circa due punti percentuali rispetto a quanto rilevato a metà luglio. Cdu-Csu arretrerebbe di tre punti e non avrebbe i numeri per governare insieme alla Spd, i socialdemocratici, che scenderebbero al quinto posto raccogliendo solo 11% dei consensi, la stessa percentuale registrata a luglio.

La terza posizione spetterebbe ai Verdi al 14% e in aumento di un punto. Al quarto posto la sinistra della Linke che si collocherebbe all’11% (un punto in più rispetto a luglio). Seguono Fdp, il Partito Liberale Democratico al 4% e i rossobruni della Bsw al 3%. Questi due partiti non raggiungerebbero la soglia di sbarramento che, nel Parlamento federale tedesco, è al 5%.

Merz giudicato “inadeguato”. E nella Cdu c’è chi sta pensando di allearsi con AfD

A scontentare gli elettori è il cancelliere Merz, considerato inadeguato dal 78% della popolazione, con solo il 14% che continua a sostenerlo. Merz è impopolare anche tra gli elettori della Cdu e della Csu, con un 58% contro e solo il 36% a favore. Per questa ragione, stando a quanto trapela in queste ore, l’attuale primo ministro della Germania starebbe pensando di lasciare.

Al suo posto potrebbe arrivare Hendrik Wüst, il presidente del Nord Reno-Vestfalia. Wüst è autorevole, potente e con un forte seguito nella Cdu. Wüst ha detto di valutare tutte le opzioni: “Metto in guardia da decisioni affrettate su un divieto dell’AfD, perché vietare un partito politico può essere soltanto l’ultima strada. Ora deve esserci una struttura nella quale queste questioni vengano esaminate con attenzione, professionalità e serietà dal governo e dai Länder. Oggi ho detto una cosa che, credo, finora nessuno nella Cdu aveva detto pubblicamente: sono favorevole alla creazione di questo gruppo di lavoro”.

L’AfD è ormai troppo forte per essere ignorata. Allo stesso tempo, è questo il pensiero dei centristi della Cdu, troppo forte per essere vietata malgrado sia stato classificato dai servizi segreti come pericoloso rischiando ora di essere deferito alla Corte Costituzionale.

Müller: “Merz formi governo con AfD”

Tra i sostenitori dell’AfD c’è l’imprenditore dello yogurt Theo Müller. L’86enne, nei giorni scorsi ha giudicato la vittoria dell’AfD una benedizione ed ha esortato apertamente Merz a formare un governo di minoranza con il sostegno dell’AfD. A “Welt am Sonntag”, l’azionista di maggioranza del gruppo lattiero-caseario Mueller ha affermato che Merz dovrebbe escludere l’Spd dal governo e governare con maggioranze variabili. “Rimarrà solo l’AfD”, ha detto Mueller. A suo avviso, l’ideale sarebbe: “Nero e blu. Allora la Germania sarebbe presto risanata”.

Dopo la vittoria elettorale in Sassonia-Anhalt, Müller avrebbe scritto alla leader dell’AfD Alice Weidel, con la quale, secondo quanto da lui stesso dichiarato, è in rapporti di amicizia: “Congratulazioni per il successo sensazionale!” Secondo l’imprenditore, i cittadini della Sassonia-Anhalt avrebbero lanciato un segnale a tutto il Paese.

Alla domanda se ci fossero posizioni dell’AfD che disapprovava, Mueller ha risposto: “Un’uscita dall’Ue o dall’euro sarebbe per me un passo troppo lungo”. L’imprenditore ha definito esagerato il dibattito sul termine “remigrazione” utilizzato dall’AfD, ha chiesto una politica migratoria più restrittiva e la sospensione del sostegno all’Ucraina nella guerra contro la Russia.

Cdu vince le comunali in Bassa Sassonia

Malgrado i sondaggi non proprio lusinghieri, la Cdu ha intanto vinto le elezioni comunali che si sono tenute in Bassa Sassonia nel weekend. Stando ai primi risultati, la Cdu ha ottenuto il 27,2%, l’Spd il 24,6%, entrambi partiti con lievi perdite rispetto a cinque anni fa, mentre l’ultradestra di Afd, che si è classificata terza con il 15,9%, ha triplicato i suoi consensi. I verdi hanno ottenuto il 14,1%, la Linke il 6%, i liberali hanno ottenuto solo il 3,7%. Nel 2021 la Cdu aveva ottenuto il 31,7%, l’Spd il 30, i verdi il 15,9 , i liberali il 6,5%, Afd il 4,6 e la Linke il 2,8%. Per Tajani, alleato in Europa con la Cdu, il risultato è una buona notizia dato che l’AfD “è il peggior nemico per l’Italia”.

 

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Lorenzo Briotti