Alessandro Di Battista (Ansa) - Blitz Quotidiano
Alessandro Di Battista resta ricoverato a Cuba a L’Avana dopo il malore che lo ha colpito lo scorso 29 agosto nella città di Santa Clara. Le sue condizioni restano gravi. L’ex esponente del Movimento 5 Stelle sarà ora visitato anche da due specialisti italiani del Policlinico Gemelli di Roma sbarcati in queste ore a Cuba per affiancare la locale équipe medica. E appena le condizioni lo permetteranno l’ex parlamentare (che lasciò il Movimento dopo l’entrata di quest’ultimo nel governo Monti ndr) tornarà in Italia ma non con il volo di Stato messo a disposizione dal governo. Quella dei rimpatri sanitari è una prassi normale che ha visto fino ad ora 57 rimpatri solo nel 2026, organizzati dall’Aeronautica e finanziati dal ministro dell’Economia: Di Battista e il Movimento 5 Stelle hanno però rifiutato questa proposta. L’ex parlamentare, oggi leader dell’associazione Schierarsi, preferirebbe rientrare con un volo di linea o con un’eliambulanza i cui costi verrebbero coperti dall’assicurazione, dal M5s e dal Fatto Quotidiano, la testata per cui stava realizzando dei reportage sull’isola per raccontare la crisi dovuta all’inasprimento delle sanzioni decisa da Donald Trump.
A mobilitarsi per far partire i due specialisti è stato Giuseppe Conte che in questi due giorni si è molto impegnato a fare da raccordo tra la famiglia di Di Battista e la Farnesina. Il profilo dei due medici è stato fornito dal Corriere della Sera: uno fa parte delle équipe dirette da Francesco Doglietto alla guida della Neurochirurgia del Gemelli, l’altro della squadra di Massimo Antonelli, responsabile della Rianimazione e Terapia Intensiva.
Dopo lo svenimento di Santa Clara, l’ex M5s non è finito in coma come si pensava ma è stato indotto attraverso una sedazione temporanea. Nelle prime ore di degenza Dibba sarebbe stato sottoposto poi ad una serie di visite specialistiche tra cui una tac, tutte visite necessarie per definire diagnosi e prognosi. Ora bisognerà capire se e quando un trasferimento in Italia potrà avvenire in sicurezza, ed è proprio questo uno dei compiti affidati ai due specialisti italiani.
Di Battista, dalla stanza al 19esimo piano dell’ospedale “Hermanos Ameijeiras” ha intanto risposto ad alcuni dei messaggi di incoraggiamento, una valanga, a lui dedicati sui social. “Ce la metterò tutta per tornare presto”, ha scritto a Ilaria Loquenzi, specialista della comunicazione, in passato nello staff M5s, che lo esortava a “non mollare” e tornare “a rivedere le stelle”. “Oltre a essere una persona di valore, è un amico al quale voglio molto bene” ha scritto Virginia Raggi. “Non mollare” è stato invece il messaggio di Chiara Appendino. “Sei un grande combattente” ha sottolineato l’ex ministra Lucia Azzolina. Luigi Di Maio, i cui rapporti si sono guastati da tempo, è stato tra i più assidui e i più attenti a rilanciare messaggi che riguardavano le novità sull’ex deputato. Per quato riguarda Beppe Grillo, secondo quanto scrive Il Corriere della Sera avrebbe sentito Di Battista in forma privata.
C’è stato poi il messaggio di Gino Sorbillo, il noto pizzaiolo di Napoli, in cui abbondavano quadrifogli e cuori. “Ne ho bisogno”, è stata la replica di Di Battista, con una promessa, “vi vengo a trovare presto”. Il messaggio è stato accompagnato dalla foto di un vassoio con un piatto di pollo e riso, probabilmente il suo pasto in ospedale.
Anche il governo sta seguendo con attenzione gli sviluppi, in prima battuta con l’ambasciatrice a Cuba Simona De Martino. E nell’esecutivo si è registrato dispiacere per le polemiche, in particolare sui social, dopo la diffusione della notizia del volo di Stato messo a disposizione.
Antonio Tajani ha telefonato a Di Battista e lo ha trovato “combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione”. Il vicepremier gli ha ribadito come il governo farà “tutto quello che serve per lui, come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili”. Sperando di tornare presto a dividersi, “ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace da ricostruire”.