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Alunni delle elementari all’iniziativa pro-migranti, Lega e Fratelli d’Italia contro la scuola: “Lavaggio del cervello sui bambini”

Hanno aiutato le associazioni di volontariato a distribuire i pasti ai migranti che si radunano a piazza Libertà a Trieste. E nell’occasione hanno raccontato alcune esperienze fatte a scuola per comprendere il fenomeno migratorio: una serie di esercizi, bendati e senza scarpe, per provare a immedesimarsi nelle persone che attraverso la rotta balcanica giungono in Italia affrontando ostacoli e insidie. L’iniziativa, risalente ad alcune sere fa, è stata poi pubblicizzata attraverso i social network da alcuni volontari, scatenando le polemiche, con alcuni esponenti del centrodestra che hanno parlato di “lavaggio del cervello” sui bambini.

Protagonisti gli alunni di alcune classi quinte della scuola primaria “Arpalice Cuman Pertile” di Marostica (Vicenza) in gita didattica a Trieste. Sulla vicenda, come informa il ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Ufficio scolastico regionale per il Veneto “ha immediatamente avviato le opportune verifiche, al fine di accertare le modalità didattiche delle attività disposte e le modalità di svolgimento”. Dal canto suo il Mim “monitorerà con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda”.

Piazza Libertà, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, è luogo di ritrovo per i migranti. La sera soprattutto vengono distribuiti loro pasti da parte di associazioni di volontariato. Nei giorni scorsi, assieme ai Fornelli resistenti di Bassano del Grappa e alla Fattoria sociale Conca d’oro, hanno partecipato anche gli scolari: è stato un “momento pieno di vita per la serietà degli sguardi e dei gesti dei bambini, adeguatamente preparati dagli insegnanti”, ha spiegato sui social uno dei volontari, Gian Andrea Franchi. In un video postato sui social e poi rimosso anche le testimonianze dirette dei bambini.

La protesta della Lega

Le proteste della Lega e di Fratelli d’Italia

L’europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint e il senatore Marco Dreosto parlano di “immagini vergognose” e di “scene inaudite”: “le maestre hanno fatto un vero e proprio lavaggio del cervello a questi piccoli”. “La scuola non deve esporre i bambini a messaggi diseducativi”, insiste il deputato di Fdi Silvio Giovine, che come Cisint e Dreosto propone un’interrogazione a Valditara. Ma dal Pd arriva la replica: “Cisint ha dato in pasto i bambini e l’istituto scolastico di Marostica agli odiatori seriali”, afferma la consigliera regionale veneta del Pd Chiara Luisetto. “Educare alla solidarietà significa formare cittadini e cittadine capaci di rispetto, responsabilità e umanità”, scrive su Fb la segretaria del Pd Trieste, Maria Luisa Paglia.

Ad alimentare la polemica il fatto che la piazza sia stata più volte al centro, anche recentemente, di episodi di criminalità, che hanno portato a un rafforzamento dei controlli e dei pattugliamenti delle forze dell’ordine. Per il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, la scelta fatta dalla scuola rimane dunque “particolare”: “Magari così si vuole scoprire l’illegalità – osserva – allora forse è utile che i ragazzi lo sappiano, che esiste appunto un’illegalità troppe volte coperta da associazioni che vivono di questa illegalità”.

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Lorenzo Briotti