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Beppe Grillo rivendica nome e simbolo del Movimento 5 Stelle, a luglio l’udienza in tribunale

Beppe Grillo ha notificato al Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte un atto di citazione davanti al Tribunale di Roma per rivendicare la titolarità del nome e del simbolo del Movimento. L’udienza, secondo quanto riportato da Open, dovrebbe tenersi a luglio.

A sostenere pubblicamente l’iniziativa è l’ex parlamentare M5S Marco Bella, vicino a Grillo: “La battaglia legale sarà difficile, lunga e complessa. E chi sarà in prima fila sarà purtroppo Beppe. Proprio la persona che il MoVimento lo ha fondato, costretto ancora una volta a metterci soldi suoi. La dignità, però, non ha prezzo. È una battaglia giusta e per quanto difficile va fatta. Se vi rimane ancora un po’ di dignità, ridate il simbolo e il nome del MoVimento a Beppe”.

Dall’interno del Movimento, il deputato Alfonso Colucci respinge le accuse: “Affrontiamo con assoluta tranquillità questa iniziativa di Beppe Grillo, che si manifesta già ad un primo esame assolutamente infondata. È impropria e assurda la pretesa di ritenersi proprietario della denominazione e del simbolo. Appartengono all’intera comunità”.

Secondo ambienti vicini a Grillo, il nodo è anche giuridico: il Movimento originario, fondato nel 2009 con Gianroberto Casaleggio, conserverebbe la titolarità di nome e simbolo, mentre le evoluzioni successive ne avrebbero solo l’uso. Una questione che ora passerà al vaglio dei giudici.

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Gianluca Pace