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“Credo che anche Elly Schlein non possa che condividerla. Al centrosinistra mancano totalmente i programmi”. Lo afferma, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, il filosofo Massimo Cacciari. Nel testo inviato a Repubblica Conte sostiene: “La cultura woke non può costituire l’ossatura ideologica di una forza progressista”. Lo trova semplicistico? “Ma no – aggiunge -, è giusto sottolineare che il centrosinistra e la cultura che afferisce a quel campo debbano passare da un discorso puramente ideologico sui diritti a uno incentrato sui problemi urgenti della gente: dai salari alle condizioni di lavoro, fino alla sanità. Non si costruiscono partiti di massa ispirandosi al modello del partito d’Azione. Il centro della proposta non possono essere argomenti che riguardano solo alcune élite. Dopodiché nel cosiddetto campo largo farebbero bene a ripassare i fondamentali, ad esempio le analisi di un certo Karl Marx”.
“Credo – prosegue Cacciari – che anche la segretaria del Partito Democratico sappia che non si possa impostare tutto sul politically correct, e che le priorità siano le emergenze sociali. Però il vero punto è che al centrosinistra mancano i programmi. Sul woke e sui diritti civili una paginetta di sintesi i partiti potrebbero pure scriverla, secondo me. Ma cosa pensano rispetto a un tema centrale come quello della politica fiscale? E soprattutto, come potranno accordarsi sulla politica estera, con il Pd che in Europa ha sostenuto come commissaria la Von der Leyen, e che per metà è composto da democristiani?”.
“Qui – afferma ancora – siamo al sovvertimento della logica. Come fai a fare il programma prima di scegliere il leader? Nelle primarie dovrebbero confrontarsi sulle diverse proposte, non certo su chi è più bello. Il rischio è di farsi male. Quindi sia Conte che Schlein dovrebbero compiere un atto di generosità politica, facendosi da parte. Sarebbe una nobile uscita, diciamo. Di certo di questo dibattito sulle primarie non gliene frega niente a nessuno, nel Paese. Ripeto, il tema sono le proposte di governo”, conclude Cacciari.