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Calenda: “Il governo è nel caos più totale. E ora sul Safe stiamo facendo la figura dei peracottari con l’Unione Europea”

“Stiamo facendo la figura dei peracottari con l’Unione europea, nonostante la destra si riempia sempre la bocca con la difesa della nazione. Il ministro degli Esteri dice che prenderemo il Safe per 14 miliardi e rotti e subito dopo viene smentito da uno scherano di Salvini. Lui rettifica e nel frattempo la Ue ti avverte che i tempi sono strettissimi. Dire che c’è qualcosa che non va è dir poco”. Lo spiega, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Azione Carlo Calenda.

Le parole di Calenda

“Noi – prosegue Calenda – abbiamo bisogno dei fondi Safe perché non siamo in grado di difenderci, come sappiamo dalle parole del ministro Crosetto. Ma la destra ha un problema elettorale: Meloni non vuole venire in aula dicendo che mette anche un solo euro sulla difesa, nonostante abbia preso degli impegni internazionali perché ha paura delle ricadute sulle elezioni. Insomma, il governo è nel caos più totale perché oltre al problema dei fondi Safe c’è quello delle intercettazioni, con FdI che vuole fare una cosa e FI che vuole farne un’altra, e c’è la riforma elettorale con Fratelli d’Italia che intende andare avanti con le preferenze, mentre i suoi alleati frenano. A questo si aggiunge la grande questione delle accise sui carburanti. Hanno fatto un decreto dell’ultimo secondo con uno sconto di 17 centesimi sul gasolio. Una roba ridicola, sarebbe stato meglio non farlo”.

“Ci sono tutte le condizioni perché questo sistema bipolare – afferma ancora il leader di Azione -, con una destra perennemente nel caos e una sinistra che non è né sarà mai in grado di governare, vada in crisi, che è poi il nostro obiettivo”.

Sulla questione dei filorussi, dai politici, ai giornalisti al ct, poi silurato, della Nazionale “a questo proposito – conclude Calenda – faccio un appello a Meloni: si faccia dare subito dal Dis e renda pubbliche tutte le informazioni su chi viene sostenuto, anche con profili falsi, sui social, come avviene in altri Paesi. Se non abbiamo queste informazioni il processo democratico viene falsato”.

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Gianluca Pace