(Foto Ansa)
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sui carburanti, che proroga fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio. La misura, secondo fonti di governo, avrà un costo complessivo di circa 130 milioni di euro.
Il provvedimento introduce inoltre un nuovo meccanismo di acconto fiscale sulle imposte relative ai dividendi anticipati destinato ai grandi gruppi energetici. Secondo una bozza del decreto visionata dall’ANSA, la misura riguarda le società del settore con ricavi superiori ai 20 miliardi di euro nel 2025. L’acconto versato dalle aziende farà maturare un equivalente credito d’imposta. Fonti di governo riferiscono che il meccanismo è stato definito d’intesa con i gruppi energetici interessati.
Il governo guarda intanto anche alla fase successiva alla scadenza dello sconto sulle accise. L’obiettivo, secondo quanto emerso durante il Cdm, è introdurre nuove forme di sostegno contro il caro carburanti, questa volta “selettivi sulla base del reddito”. Le modalità degli interventi saranno valutate nei prossimi giorni.
La proroga decisa dall’esecutivo ha però suscitato immediate critiche. Il Codacons parla di una misura insufficiente: “La montagna ha partorito il topolino”. L’associazione definisce la proroga “una misura annacquata che scontenta tutti gli automobilisti e non risolve l’emergenza in corso”.
Il Codacons ricorda che il prezzo medio del gasolio ha superato il record storico del 2022 e che in autostrada, al servito, si registrano punte superiori a 2,7 euro al litro. “Da inizio luglio il diesel costa ben 23,8 centesimi al litro in più, con un aggravio da quasi 12 euro a pieno”, sottolinea l’associazione, “a dimostrazione di come un taglio di appena 17 centesimi di euro sia del tutto insufficiente e inadeguato”. Critiche anche per l’assenza di interventi sulla benzina, che in autostrada si avvicina ai 2,1 euro al litro e che, secondo il Codacons, ha registrato da inizio luglio un aumento di 19,7 centesimi sulla rete ordinaria.
Sul tema è intervenuto anche il leader del M5s Giuseppe Conte, che su Facebook ha attaccato duramente il governo: “Secondo Cna, negli ultimi sei mesi il conto energetico per l’Italia ha superato i 12 miliardi. E in base ai calcoli di Confesercenti, il caro carburanti è valso un aggravio di 1,8 miliardi sulle vacanze degli italiani. Di fronte a un salasso simile, con il CdM di oggi il governo proroga per un’altra manciata di giorni l’ennesimo ‘sconticino’ impercettibile, peraltro già mangiato dai prezzi dei carburanti che hanno raggiunto picchi allucinanti. Un’altra beffa, un’altra dimostrazione di pavidità. Quello che servirebbe a questo Governo è il coraggio, lo stesso che non ebbe nell’ultima manovra quando chiamò ‘riallineamento’ un aumento delle accise sul gasolio. In compenso, quello che non gli manca è la faccia di bronzo di festeggiare la propria longevità. La longevità la puoi certo festeggiare, ma se hai lavorato per migliorare le condizioni di vita degli italiani, se hai mantenuto fede alle promesse fatte agli elettori per farti mandare a Chigi. Ma se non c’è stato uno straccio di riforma in 4 anni, cosa c’è da festeggiare? Come per incanto, il coraggio torna solo quando si parla di soldi per le armi: a chiedere all’Ue quasi 9 miliardi di prestito Safe ci hanno messo un attimo, senza farsi troppi problemi e in barba alle vere necessità di famiglie e imprese. Tutto chiaro, no?”.