Ceuta, 34 i migranti morti. Crisi diplomaica Roma-Madrid: "Non è colpa delle regolarizzazioni di Sanchez" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Sono almeno 57 le persone morte nel tentativo di passare dal Marocco all’enclave spagnola di Ceuta durante l’ondata massiccia di immigrazione di questa settimana.
La crisi migratoria che ha investito Ceuta è materia incadescente anche sul piano politico, tesissimi i rapporti tra Italia e Spagna, con Roma che critica apertamente la politica migratoria spagnola mentre chiede l’esclusione del paese dalla libera circolazione garantita da Schengen, e Madrid costretta a ribattere punto su punto.
In primo luogo i provvedimenti del governo a guida socialista. “Non ha nulla a che vedere con la regolarizzazione dei migranti approvata dal governo spagnolo”, ma è stata innescata da un’interpretazione della recente sentenza della Corte Suprema sulle persone entrate a nuoto, “strumentalizzata dalle mafie e dalle organizzazioni criminali”, assicurano fonti del ministero degli Esteri spagnolo, commentando le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani di voler sospendere la libera circolazione nello spazio Schengen.
“E’ falso che chi è entrato in questi giorni possa beneficiare del processo di regolarizzazione”, sottolineano le fonti, ricordando che la procedura con la quale Madrid ha regolarizzato circa mezzo milione di residenti stranieri richiede “la residenza in Spagna al 1° gennaio 2026 e una permanenza continuativa di almeno cinque mesi al momento della domanda”.
Secondo Madrid, “l’origine di questa crisi è nell’interpretazione della decisione della Corte Suprema, che vieta i respingimenti delle persone arrivate a nuoto, sfruttata dalle mafie per approfittare della situazione di estrema vulnerabilità dei migranti”. Il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, ha convocato per oggi l’ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, in segno di protesta.
Le stesse fonti assicurano che “i rapporti con il Marocco sono eccellenti” e che la cooperazione in materia migratoria resta “molto intensa”.
“I due Paesi hanno concordato meccanismi per il rimpatrio dei migranti che hanno attraversato illegalmente la frontiera e i rispettivi governi sono in contatto permanente per rafforzare ulteriormente il coordinamento e risolvere la situazione di Ceuta”, aggiungono.
Il governo spagnolo ribadisce infine di puntare a una gestione della crisi “nel rispetto della legalità spagnola, europea e internazionale e dei diritti umani”, ringrazia i partner europei per la solidarietà e respinge “l’uso demagogico e di parte” dell’emergenza migratoria.