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“Chi spara è un criminale”. Le parole di Fiano sul fermo del 21enne che ha colpito i militanti dell’Anpi il 25 aprile

“Per prima cosa vogliamo ringraziare le Forze dell’Ordine per essere riuscite ad individuare con così grande professionalità e rapidità il presunto autore degli spari con pistola ad aria compressa contro militanti dell’ANPI al corteo di Roma”. Lo ha dichiarato Emanuele Fiano, presidente di Sinistra per Israele Due Popoli Due Stati.

“In secondo luogo – aggiunge Fiano – chi spara, anche se con un arma ad aria compressa, contro dei manifestanti nel giorno in cui si festeggia la liberazione del paese dal nazifascismo è un criminale, qualunque sia la sua appartenenza o le sue motivazioni. Nessuna violenza – dice Fiano – è ammissibile, ancora più grave se chi la commette dichiara di agire in nome di un’esperienza di partecipazione straordinaria della Brigata Ebraica alla guerra di liberazione. Quello che leggiamo in questi primi minuti – conclude Fiano – ci addolora e ci preoccupa profondamente. La nostra condanna per quanto accaduto, a prescindere dall’identità del fermato, è totale”.

La condanna della Comunità Ebraica romana

“Il fermo di un ragazzo iscritto alla Comunità Ebraica di Roma per i fatti del 25 aprile ci riempie di sgomento e indignazione. La Comunità Ebraica di Roma condanna e si dissocia senza riserve da qualsiasi forma di violenza antidemocratica. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza ai feriti, Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano”. Lo dichiara Victor Fadlun presidente della comunità ebraica di Roma. “Esprimiamo fiducia nel lavoro della Procura e delle forze dell’ordine affinché sia fatta piena luce sulla dinamica dei fatti e su ogni responsabilità. In una fase così tesa, rivolgiamo un appello alle forze politiche e alla società civile a evitare ogni strumentalizzazione che possa alimentare l’odio e generare nuova violenza”, precisa.

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Silvia Di Pasquale