Modi, Putin e Xi Kinping (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Nel vertice annuale della Sco, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai istituita nel 2001 che riunisce i 10 Paesi più importanti dell’Eurosia, durante un incontro bilaterale con Putin, il primo ministro indiano Narendra modi ha chiesto di porre fine al conflitto in Ucraina: “Ogni giorno in cui il conflitto si prolunga rappresenta un passo indietro per l’umanità. Dobbiamo passare da una guerra senza fine alla fine della guerra”, ha aggiunto.
Putin ha replicato che Russia si sta “muovendo” per portare a conclusione il conflitto con l’Ucraina.
Al vertice, una richiesta analoga a quella di Modi è arrivata anche da Pechino. Il presidente cinese Xi Kinping ha detto a Putin che “i popoli del mondo desiderano un futuro di pace e cooperazione internazionale. In un contesto di rapidi cambiamenti senza precedenti, come non se ne vedevano da un secolo, i fattori di incertezza e imprevedibilità sono in netto aumento ma l’aspirazione dei popoli del mondo alla pace, allo sviluppo, alla cooperazione e al mutuo beneficio rimane immutata”,
Come riportato da Ria Novosti, poco prima delle parole di Xi, lo zar Putin aveva commentato gli ottimi rapporti con Pechino. L’approccio di fondo dalla politica estera è perfettamente allineato, aveva dichiarato il presidente russo.
Al di là delle intenzioni dichiarate da Putin e delle richieste che arrivano dagli alleati storici della Russia (India e Cina), secondo Zelenky Vladimir Putin non mostra alcuna intenzione di porre fine alla guerra contro l’Ucraina. Tuttavia, sul fronte diplomatico, sono possibili importanti progressi nel processo di pace. Queste le parole del presidente ucraino riportate dalla Bbc.
Zelensky spera che nel mese di settembre si sblocci qualcosa anche perché si sta organizzando una visita a Kiev dei rappresentanti del Presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Questo sarebbe il loro primo viaggio in Ucraina.
Il presidente dell’Ucraina ha parlato anche del fatto che la stragrande maggioranza dei russi vuole che la guerra finisca aggiungendo però che “al momento, purtroppo, tutte le prove dell’intelligence, sia le nostre sia quelle dei nostri partner, tutti i segnali provenienti dalla Russia indicano che il leader russo desidera personalmente un’ulteriore guerra”.
E infatti Mosca prosegue la sua offensiva in Ucraina smentendo tutte le buone intensioni. La Russa ha confermato di aver lanciato un “attacco massiccio” con missili e droni di alta quota la scorsa notte contro l’Ucraina, affermando di avere colpito obiettivi militari o legati allo sforzo bellico nelle regioni di Kiev e Odessa. Il ministero della Difesa russo, sul suo canale Telegram, ha detto che nella capitale e nella sua regione sono stati colpiti “imprese del complesso militare-industriale e del settore energetico coinvolte nella produzione di sistemi missilistici, droni, componenti e nella fornitura di carburante alle forze armate”. Nei porti di Odessa e di Chernomorsk sono state bombardate infrastrutture “utilizzate per lo stoccaggio di merci militari, lubrificanti e per il funzionamento dei porti ucraini”.
Alle bombe russe, Zelensky ha replicato su X che in totale sono 12 le persone rimaste uccise, tra cui un cittadino indiano, e decine di altre quelle ferite negli attacchi russi che nella notte hanno colpito l’Ucraina. Zelensky ha ricordato agli alleati che la difesa aerea che ha a disposizione l’Ucraina è insufficente: “La Russia pianifica sempre i suoi attacchi con l’obiettivo specifico di causare la massima distruzione possibile e di provocare danni alla popolazione e ci riesce solo quando le capacità di difesa aerea sono insufficienti. Il numero delle vittime del terrorismo russo dipende direttamente da ogni nuovo pacchetto di aiuti”.
“Sono grato a tutti coloro che stanno aiutando l’Ucraina a ricevere sistemi di difesa antimissile attraverso il programma Purl e le forniture bilaterali, ed è fondamentale che queste consegne aumentino in autunno” ha detto ancora Zelensky. “In molte città e comunità – ha riportato il presidente ucraino – le operazioni per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo sono in corso dalla scorsa notte: quasi 350 soccorritori sono impegnati solo a Kiev e nella regione. Nell’attacco sono stati utilizzati numerosi droni a reazione e missili balistici. Purtroppo, edifici residenziali e infrastrutture civili sono stati danneggiati”.