(Foto Ansa)
Cinque giorni di sospensione a 22 deputati, di cui 10 del Partito Democratico, 8 del Movimento 5 Stelle e 4 di Alleanza Verdi e Sinistra, e quattro giorni a 10 parlamentari, di cui 5 del M5s e 5 del Pd: sono queste, secondo quanto si apprende, le sanzioni decise dall’ufficio di presidenza della Camera per l’occupazione della sala stampa di Montecitorio da parte delle opposizioni, che avevano impedito la conferenza sulla remigrazione con Casapound.
“Una decisione sproporzionata, ingiusta, inopportuna, stavamo difendendo la Costituzione e l’onore antifascista della Camera”, ha commentato il deputato di Avs Filiberto Zaratti. Per il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, la sospensione è “incredibile”: “L’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati mi ha sospeso per 5 giorni perché insieme ad altri parlamentari ho impedito lo svolgimento di una conferenza stampa di neofascisti e neonazisti in Parlamento. Ho agito da uomo delle istituzioni, profondamente convinto che la nostra Repubblica vada difesa da chi nega le sue radici nate dalla Resistenza. È un gesto che rivendico e di cui vado fiero. Veniamo colpiti perché siamo antifascisti. Una pagina buia del Parlamento”.
Critico anche il deputato dem Roberto Morassut: “Il presidente Fontana ha tradito il suo ruolo. Ha preferito sanzionare dei parlamentari che hanno difeso la Costituzione […] e dare invece soddisfazione a un manipolo di teppisti, criminali, fascisti che vanno a braccetto con i clan mafiosi. Accolgo la decisione come una medaglia di fedeltà costituzionale e repubblicana”.