Paolo Barrelli (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Partiti in fibrillazione, coalizioni alla prova, duelli a distanza. Nei Palazzi tiene banco il futuro di Paolo Barelli, novello ex capogruppo di Forza Italia alla Camera, dimessosi con polemiche. Aria pesante anche nel Campo largo: Conte ed Elly Schlein si punzecchiano a distanza (e alla stessa ora) sulle primarie che il presidente Cinquestelle vuole “aperte” mentre la segretaria dem va in tutt’altra direzione. Ovunque, sinistra o destra, tira aria di inquietudine. Soprattutto nelle ultime 24 ore.
Dieci giorni fa la sassata di Prodi che ha usato queste parole: “Le primarie anticipate? Una mossa che non capisco è come eleggere il capitano della Nazionale che poi va a perdere con la Bosnia”. Ora in ogni angolo del Nazareno spuntano i “vedovi di Conte” sempre più convinti che Giuseppi sia “l’unico in grado di battere la leader del campo avverso”. Se i filo-5S non sono strutturati come una corrente del Pd, poco ci manca. Avvertendo questi refoli di vento propizio, lunedì pomeriggio nel Tempio di Adriano, in occasione della presentazione del suo libro (“Una nuova primavera”, Marsilio Editori, 19 euro), il presidente del Movimento Cinque Stelle, ha rilanciato “le primarie aperte”.
Alla stessa ora (un caso?), a 600 metri di distanza, al largo del Nazareno, Elly Schlein senza nominare i gazebo, dettava il suo programma alla direzione nazionale del Pd per andare al governo (“presto tocca a noi”). Tra Elly e Giuseppi c’è la mina vagante Silvia Salis, 40 anni, sindaca di Genova. Lei, per ora, resta prudente ma l’intervista a Bloomberg di venerdì scorso racconta una Salis disponibile. Occhio: piace a Matteo Renzi e alla folta pattuglia dei riformisti.
Acque agitate anche nel Centrodestra. Paolo Barelli, 71 anni, capogruppo alla Camera di Forza Italia, si è dimesso con rancore dopo giorni di tensione e l’incontro con Marina e Pier Silvio Berlusconi che chiedevano un rinnovamento. Dopo Gasparri al Senato è toccato a lui fare le valigie. Un passo indietro tutt’altro che indolore. E ai figli di “Sua Emittenza” ha inviato una frecciata eloquente: “I partiti si guidano dall’interno”. Al suo posto è stato nominato Enrico Costa, 56 anni, già vice segretario di Azione. Ora nel mirino di Arcore c’è il capo delegazione europeo Fulvio Martusciello, 57 anni, napoletano, avvocato. Il terremoto in Forza Italia è appena cominciato.