Colpi di scena italiani: ribaltone Mps, i fulmini di Marina Berlusconi (nella foto Ansa), Trump di nuovo all’attacco della Meloni, il rebus di Hormuz - Blitz Quotidiano
Colpi di scena italiani: ribaltone Mps (ha vinto l’ex ad Lovaglio), Marina Berlusconi contro Il Fatto Quotidiano, Elly Schlein spiazza gli alleati con la solidarietà alla premier Meloni (parla da leader), il Papa non abbocca al terzo round di Trump, altre stoccate del leader Usa a Giorgia Meloni, alla Nato e a Papa Leone; il Tycoon zitto sul cessate il fuoco che scade il 21 aprile. Si fa largo l’ipotesi di una proroga di 2 settimane, e poi il rebus di Hormuz e il satellite cinese per Teheran. Ma Pechino nega le indiscrezioni rivelate dal Financial Times. In tanto baillame spicca il discorso della premier che mercoledì ha incontrato a Roma Zelensky ribadendo il sostegno all’Ucraina. Un fatto che è premiato dai sondaggi. La querelle con Trump ha portato la Meloni al 45% dei consensi. E anche questo è un colpo di scena.
Donald Trump è tornato all’attacco degli alleati e del Vaticano. Chi pensava che le critiche al governo italiano durassero solo lo spazio di uno o due giorni si sbagliava. Mercoledì Trump ha concesso il bis in una intervista a Fox News dicendo “con Meloni non abbiamo più lo stesso rapporto. E’ stata negativa. Con chiunque ci abbia rifiutato l’aiuto in questa situazione iraniana, non abbiamo lo stesso rapporto. Giusto per essere chiari: l’Italia prende un sacco di petrolio dallo Stretto di Hormuz”. E poi:” Perché spendiamo centinaia di miliardi per la NATO, se poi non stanno dalla nostra parte? Se non sono con noi sull’Iran non lo saranno neanche su temi molto più grandi”.
E anche questo è un colpo di scena, o giù di lì. Nella forma e nel merito, oltreché nella tempistica. Nella tensione Roma-Washington si inserisce la Lega con Salvini e Zaia. Il leader leghista, che sta preparando la piazza di sabato, “per aiutare famiglie e aziende contro i vincoli della Ue” ha punto Trump perché “la guerra non finisce”. L’ex governatore veneto è intervenuto giudicando l’attacco di Trump alla premier italiana “una cosa vergognosa”. E poi : “È arrivato il momento di confermare che c’è una Alleanza Atlantica, che siamo stati tra i fondatori della Nato, che De Gasperi nel 1947 andò a Washington a suggellare e confermare l’alleanza strategica con gli Usa. Ho l’impressione che Trump non interpreti lo spirito repubblicano americano”. Una randellata.
Tutto è cambiato con il No dell’Italia per Sigonella. Come si ricorderà, a fine marzo 2026, il governo Meloni ha negato l’atterraggio a Sigonella di due bombardieri Usa diretti in Iran; decisione presa nel rispetto degli accordi bilaterali. Poi l’attacco al Papa e la pronta difesa di Meloni che ha giudicato le parole del Tycoon “inaccettabili”; una difesa netta che ha prodotto la prima presa di distanza netta dell’alleato americano. Una escalation inquietante.