Politica

Conte: “Altro che Sigonella. L’Italia ha partecipato in via indiretta a una guerra illegale”

“Non esistono trattati o protocolli con Paesi alleati che consentano al governo di violare i principi costituzionali, a cominciare dall’articolo 11 della Carta, secondo cui ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali'”. Lo spiega, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, il leader M5S Giuseppe Conte.

Le parole di Conte

“Il Segretario della Nato – aggiunge – ha voluto sottolineare il ruolo strategico avuto dall’Italia nella guerra all’Iran, così da creare un clima più sereno tra Washington e Roma. Ma così ha sollevato il velo dell’ipocrisia su questa vicenda, e soprattutto ha scoperto Meloni sul piano interno. Le sue parole hanno spazzato via le favolette con cui il governo aveva alimentato la narrazione della premier come nuova Craxi, paragonandola all’ex premier socialista che negò l’uso della base di Sigonella agli Stati Uniti. Una sciocca invenzione a cui l’esecutivo si era aggrappato, per cercare di coprire i suoi problemi sulla politica estera”.

“Nessun trattato – prosegue Conte – può consentire a un governo di contribuire a guerre o attacchi al di fuori del diritto internazionale, come quello contro l’Iran. Sappiamo bene di cosa stiamo parlando, e lo abbiamo denunciato più volte: ossia di aerei spia, droni di ricognizione e di aerei cargo partiti da Sigonella verso l’Iran. Altro che supporto meramente logistico”.

“Questo governo ha partecipato quantomeno in modo indiretto a una guerra illegale. Questo è un fatto. La questione è tutta politica, e per questo la presidente del Consiglio deve venire a riferire in Parlamento sulla politica estera. È tempo che faccia un esame di coscienza di fronte al Paese, per aver assunto impegni insostenibili sulle spese militari mentre tagliava i fondi per il sociale” conclude il leader M5S.

Published by
Gianluca Pace