Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte (Foto Ansa)
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è tornato a parlare della riforma della giustizia e della campagna referendaria, attaccando duramente il governo e in particolare la premier Giorgia Meloni. “Da qualche giorno Meloni è scesa in campo pesantemente per la campagna referendaria. Da ultimo si è scatenata, ieri è stata in tv. Oggi un video. C’è un ulteriore dato, una fortissima politicizzazione, una discesa in campo. Fino a ieri attaccava i giudici fortemente, propagandava i casi clamorosi, oggi, in un video, ha cambiato registro: ‘non è contro i giudici, ma rafforzerà la loro autonomia’. Io dico, non può essere tutto e il contrario di tutto, si metta d’accordo. Che credibilità può avere una premier che dice tutto e il contrario di tutto?”.
Conte ha criticato anche le posizioni economiche del governo. “Ora la premier Meloni dice: interverremo. Ma finora si è disinteressata rispetto ai milioni di italiani in povertà assoluta. Con le politiche del governo c’è stato l’arricchimento dei ricchi, dell’industria bellica, delle banche”. Sul fronte giustizia, Conte ha affermato: “Oggi il problema della giustizia non sono le carriere separate, che lo sono già di fatto. Nordio dice: ‘Chi dice che la riforma migliorerà l’efficienza della magistratura è un ignorante’. Be’, lo dice Meloni. Quindi, parlando delle falsità: loro dicono tutto e il contrario di tutto”.
Secondo Conte, la riforma punta a un controllo politico della magistratura. “Il disegno della riforma della giustizia è nel progetto di Rinascita della P2, che voleva controllare la magistratura. Così nel periodo di Berlusconi, con una lotta contro la magistratura, con un filone che voleva rivendicare il primato della politica nei confronti della magistratura”. E ha aggiunto: “Con la riforma il risultato sarà che nel Csm la componente politica andrà lì con un preciso mandato, con un collegamento stretto con la maggioranza di turno… Quindi la componente politica governa i passaggi essenziali alla vita dei magistrati. E allora, a chi indaga, chi glielo fa fare di mettersi contro la politica?”.
Conte ha inoltre commentato le dichiarazioni di magistrati come Gratteri, la politica estera e la legge elettorale, denunciando “propaganda” e scarsa chiarezza da parte del governo: “Incontro per strada cittadini che non ci stanno a questa propaganda che domani saremo invasi da qualcuno. Noi rotoliamo in guerra. Non abbiamo leader, nemmeno in Europa, eccetto Sanchez, che non riceve ordini da Washington, un vero sovranista, definito in Spagna Hombre vertical”.
Infine, Conte ha avvertito sui rischi della riforma: “Lo dico ai cittadini: se votate sì alla riforma della giustizia, andremo verso un sistema americano: se capitate nelle mani della giustizia, voi poveri comuni cittadini… non potrete permettervi stuoli di avvocati… Negli Usa succede così: alla fine il disgraziato che capita nelle mani della giustizia patteggia anche se innocente”.