La premier Giorgia Meloni alla Camera (Foto Ansa)
Secondo la Supermedia YouTrend/AGI si delinea un panorama di lieve flessione per la maggior parte dei principali partiti italiani, con poche eccezioni che segnano controtendenza. Nel centrodestra, Fratelli d’Italia resta saldamente al comando (28,8%), nonostante un calo dello 0,5%, seguito da Lega e Forza Italia, anch’essi in leggera contrazione. Piccoli segnali di crescita emergono invece da Futuro Nazionale e Noi Moderati. Tra le opposizioni, il Partito Democratico arretra allo 21,6%, mentre il Movimento 5 Stelle registra il recupero più consistente (+0,6%), confermando un momento di dinamismo relativo. Positivi anche i dati per l’Alleanza Verdi Sinistra, mentre l’area centrista rappresentata da Azione e Italia Viva soffre una leggera erosione dei consensi.
A poche settimane dal voto, lo stato di salute dei partiti si riflette anche sul referendum costituzionale sulla giustizia: secondo Ipsos, solo poco più della metà degli italiani si sente almeno “abbastanza informata”, con i “molto informati” fermi al 10%. L’importanza percepita della consultazione cala al 58%, mentre la partecipazione prevista oscilla tra il 42% e il 49%, con una crescita del consenso per il No. In uno scenario di affluenza al 42%, i Sì si fermerebbero al 47,6%, i No al 52,4%; con il 49% di partecipazione, invece, il risultato si giocherebbe sul filo della parità: Sì 50,2%, No 49,8%, confermando l’incertezza e la delicatezza della sfida.