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Cosa dicono gli ultimi sondaggi politici? Frenata per Vannacci. Meloni recupera voti, ma il caro bollette può cambiare tutto

L’ascesa politica di Roberto Vannacci potrebbe aver raggiunto una prima battuta d’arresto. Secondo le rilevazioni citate nell’analisi, Futuro Nazionale avrebbe registrato nelle ultime settimane una flessione compresa tra lo 0,2 e lo 0,3% rispetto all’inizio del mese. Un arretramento contenuto, ma che potrebbe indicare un rallentamento della crescita del partito.

Nonostante la frenata, la formazione politica manterrebbe un consenso vicino al 7%, un risultato significativo per un movimento nato da pochi mesi. Resta da capire se si tratti di una fase temporanea oppure del raggiungimento di un limite fisiologico nella capacità di attrarre nuovi elettori. Già durante la crescita iniziale, infatti, alcuni osservatori ipotizzavano che il bacino potenziale di Futuro Nazionale potesse fermarsi intorno al 10%, o persino su livelli inferiori.

Meloni recupera terreno e punta sul voto utile

Tra le possibili spiegazioni della flessione di Futuro Nazionale c’è il rilancio dell’azione politica del governo guidato da Giorgia Meloni. Secondo l’analisi, alcune iniziative recenti, dagli interventi sul prezzo dei carburanti agli annunci in materia automobilistica, insieme alle mosse sulla legge elettorale e agli accordi politici nel Sud, potrebbero aver rafforzato l’immagine della presidente del Consiglio presso una parte dell’elettorato di centrodestra.

Un altro elemento riguarda la strategia del voto utile. Gli esponenti della maggioranza insistono sulla necessità di sostenere i partiti della coalizione per evitare una possibile vittoria del centrosinistra. In questa prospettiva, una parte degli elettori inizialmente attratti da Vannacci potrebbe tornare a scegliere le forze politiche tradizionali del centrodestra, considerando più efficace un voto concentrato sui partiti della coalizione.

Caro energia e bollette potrebbero favorire una ripresa di Vannacci

La flessione di Futuro Nazionale, tuttavia, potrebbe anche essere soltanto momentanea. I sostenitori del movimento ritengono che le difficoltà economiche delle famiglie e delle imprese possano riaprire spazi di crescita nei prossimi mesi.

Il prezzo dei carburanti, il costo del gas e dell’elettricità e le possibili ripercussioni sulla distribuzione delle merci rappresentano fattori capaci di influenzare il giudizio degli elettori sull’operato del governo. A ciò si aggiungono le risorse limitate a disposizione dell’esecutivo per intervenire con nuove misure economiche nella prossima legge di bilancio.

Se il costo della vita dovesse continuare a pesare sui bilanci familiari, Vannacci potrebbe tentare di riconquistare consensi tra gli elettori delusi dalle risposte della maggioranza. Per capire se il rallentamento attuale sia definitivo, sarà necessario osservare le prossime rilevazioni: per ora, i dati indicano una flessione, ma non bastano a stabilire quale sarà l’evoluzione futura del partito.

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Amedeo Vinciguerra